ISRAELE

Destinazione: ISRAELE

Tipo Vacanza: Viaggi di gruppo

Durata: 7 Giorni e 6 Notti

La Nostra Proposta

Da: € 2200

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Viaggio esclusivo Gattinoni - SUDAFRICA EXPERIENCE

Un tour  esclusivo , un puro mosaico di storia e cultura

 

 

Programma di viaggio

Valido al 16.01.2019, pubblicato il 16.11.2018

Informazioni Generali

•    Documentazione necessaria per l’ingresso nel Paese
Passaporto:
Necessario con validità di almeno sei mesi dalla data di ingresso. Per eventuali variazioni a tale norma si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata o il Consolato israeliano in Italia o presso il proprio agente di viaggio.

Viaggi all’estero dei minori: Si prega di consultare l’Approfondimento  “Prima di partire - documenti per viaggi all’estero di minori”

Ingresso nei Territori Palestinesi: Non è possibile giungere nei Territori Palestinesi senza transitare per frontiere controllate da Israele. Tutti coloro che intendono recarsi in Cisgiordania e a Gaza devono quindi conformarsi alle normative israeliane. Ciò vale anche nel caso in cui si provenga dalla Giordania e si intenda entrare in Cisgiordania attraverso il ponte di Allenby, posto sul lato cisgiordano sotto esclusivo controllo dell’esercito israeliano.

Visto d’ingresso: Non richiesto per entrare in Israele come turista fino a 90 giorni di permanenza. Al momento dell’ingresso in Israele, le autorità israeliane non appongono il timbro di ingresso sul passaporto, ma consegnano un piccolo tagliando con i dati del viaggiatore e i termini del visto, da esibire in particolare in caso di ingresso nei Territori Palestinesi. Si raccomanda di conservare tale tagliando sino al momento del rientro in Italia.
Nei Territori Palestinesi, per soggiorni superiori a 90 giorni e per motivi diversi da turismo (studio, lavoro, ONG, etc.) è necessario munirsi di un visto “Judea e Samaria only” rilasciato in loco dall’autorità israeliana responsabile per i Territori Palestinesi (Coordinator of Government Activities in the Territories), tramite il Ministero palestinese per gli Affari Civili.   Si suggerisce di contattare, prima della partenza, l’Ambasciata d’Israele a Roma per verificare se il programma di viaggio possa creare problemi al momento dell'ingresso in Israele.
La presenza di timbri o visti di alcuni Paesi arabi o islamici o considerati sensibili sul passaporto non costituisce, di per sé, motivo di respingimento alla frontiera israeliana ma può rappresentare un pregiudizio sfavorevole per la Polizia di frontiera, che può sottoporre il viaggiatore a lunghi ed approfonditi controlli con esito imprevedibile.
Per i controlli di sicurezza in aeroporto, sia in arrivo sia in partenza, i tempi richiesti possono essere più lunghi rispetto alla media. Occorre quindi avere pazienza e arrivare con un ampio margine di anticipo. All'arrivo, in alcune circostanze, i controlli possono includere lunghi interrogatori e perquisizioni e concludersi - per motivazioni anche non immediatamente esplicitate all’interessato- con un diniego di ingresso nel Paese. Situazioni di questo tipo si sono ad esempio verificate nel caso in cui le persone in arrivo non presentino sufficienti garanzie sulla natura turistica del proprio viaggio in Israele. La persona fermata è trattenuta in stato di detenzione amministrativa in stanze condivise, con limitate possibilità di contatto con l’esterno ed in condizioni di potenziale disagio. In questi casi, poiché il rientro nel paese di provenienza avviene di norma con il primo volo utile della compagnia aerea di arrivo verso la città di partenza, l'attesa del volo può essere superiore a un giorno. A volte è consentito ripartire con un volo di altra compagnia, ma con spese a carico della persona fermata.

Valichi (check-points): Il passaggio da Israele ai Territori Palestinesi avviene attraverso dei valichi (check-points) controllati dalle autorità militari israeliane, alcuni dei quali dedicati ai soli traffici commerciali o a speciali categorie di viaggiatori (ad esempio esponenti di governo, diplomatici).
Le autorità israeliane controllano attentamente l’attraversamento dei valichi, soprattutto in direzione di Israele. E’ sempre opportuno portare con sè i propri documenti identificativi, il tagliando ricevuto in aeroporto o, in alternativa, il visto di soggiorno e ogni altro documento utile a dimostrare il diritto di accesso in Israele.
In alcuni casi, per ragioni di sicurezza legate a situazioni di tensione localizzata, le autorità israeliane si riservano la temporanea sospensione del passaggio attraverso alcuni valichi. Si raccomanda di verificare preventivamente l’apertura del valico prescelto. Per le stesse ragioni di sicurezza, Israele tende a sospendere il transito dei valichi in occasione delle più importanti festività ebraiche.

Respingimenti: Si registrano respingimenti alla frontiera israeliana di connazionali valutati non in grado di fornire adeguati chiarimenti circa contatti con controparti palestinesi all'origine del loro viaggio.
A tal proposito, si sottolinea che le Ambasciate straniere in Israele non hanno alcuna capacità di influenzare le procedure di ingresso o respingimento dei propri cittadini alla frontiera. Si raccomanda nondimeno, in caso di difficoltà, di informare immediatamente l'Ambasciata d’Italia.
Al fine di evitare provvedimenti di respingimento alla frontiera, le persone che siano state destinatarie di un provvedimento di espulsione dal Paese, che abbiano illegalmente risieduto in Israele o che abbiano ricevuto in passato un diniego di ingresso, sono invitate ad accertare quale sia il proprio status  presso le autorità consolari israeliane all'estero prima di intraprendere un viaggio in Israele o presso il Ministero degli Interni israeliano.
Si segnala altresì che alle seguenti categorie di persone, a prescindere dalla loro nazionalità, potrebbe essere impedito l’accesso a Gerusalemme e all’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv:
-    coniugi di un palestinese;
-    bambini al di sotto dei 16 anni, i cui genitori siano iscritti nel “Registro della Popolazione Palestinese”;
Si segnalano, inoltre, possibili restrizioni per visti di lavoro a stranieri per lo più di ONG che operano nei Territori Palestinesi e a Gerusalemme Est.
Le autorità israeliane non ammettono il transito verso la Cisgiordania e Gaza di palestinesi privi della carta di residenza a Gerusalemme attraverso l’aeroporto Ben Gurion o altri aeroporti in Israele. Tale divieto è esteso anche a palestinesi con diverse cittadinanze, inclusa quella italiana.

Nel marzo 2017 il Parlamento israeliano ha approvato una legge che impedisce l’accesso nel Paese a coloro che in passato hanno invitato al boicottaggio di Israele o degli insediamenti. Nel gennaio 2018 è stata pubblicata una lista di nomi di organizzazioni ,tra cui alcune italiane ed europee, ai cui membri potrà essere negato l’ingresso nel Paese.
Per controllare il proprio status personale si potrà fare riferimento all’Ambasciata d’Israele in Italia.

Cittadini italiani di origine palestinese: La mobilità dei cittadini italiani di origine palestinese, residenti nei Territori Palestinesi, è generalmente consentita alle stesse condizioni previste per i palestinesi. 
L'entrata e l'uscita dai Territori Palestinesi sono prevalentemente ammesse attraverso la Giordania, esibendo un titolo di viaggio palestinese.  Gli stessi spostamenti sono, invece, soggetti a limitazioni per ciò che attiene il transito sul territorio israeliano attraverso l’aeroporto “Ben Gurion”.  Per la partenza da tale aeroporto, infatti, è necessario ottenere preventivamente dalle autorità israeliane un permesso di ingresso in Israele dalla Cisgiordania o da Gaza; per l’arrivo a “Ben Gurion” dall’estero, le autorità israeliane potrebbero decidere di non ammettere in ingresso il passeggero, una volta giunto in aeroporto.
Ai visitatori di origine palestinese residenti all’estero, il cui atto di nascita risulti negli archivi dell'amministrazione israeliana dei Territori palestinesi, potrebbe poi essere richiesto di dotarsi di un documento di viaggio palestinese per uscire dal Paese. Ai visitatori che rientrano in tale categoria, il passaporto italiano potrebbe non essere titolo di viaggio sufficiente per poter ripartire con conseguenti ritardi e difficoltà.  Anche in questi casi, l’arrivo e la ripartenza potrebbero essere soggette alle limitazioni al transito sul territorio israeliano attraverso l’aeroporto “Ben Gurion”, previste per i residenti nei Territori Palestinesi.
Si suggerisce, quindi, a questi visitatori di rivolgersi per ogni eventuale chiarimento o aggiornamento e prima di intraprendere il viaggio, alla rete diplomatico-consolare israeliana presente in Italia.

Formalità valutarie: nessuna

Informazioni fornite dal sito www.viaggiaresicuri.it - Ministero degli Affari Esteri.
Relativamente alle informazioni presenti in questa sezione, i singoli viaggiatori sono naturalmente i soli responsabili della decisione di intraprendere il viaggio e delle eventuali conseguenze negative che ne dovessero derivare.

Valido al 16.01.2019, pubblicato il 16.11.2018

Sicurezza

•    indicazioni generali, ordine pubblico, criminalità
La situazione di sicurezza in Israele è fluida ed in costante evoluzione. Si sono verificati, anche nel recente passato, episodi di violenza quali accoltellamenti e lanci di pietre su persone e veicoli, scontri tra dimostranti e forze di sicurezza israeliane ed attacchi con armi da fuoco, anche Tel Aviv, nonchè lanci di razzi, mortai e aquiloni dotati di dispositivi incendiari provenienti dalla Striscia di Gaza che hanno colpito le città a sud del Paese.
In considerazione delle tensioni in corso, riacutizzatesi a seguito del trasferimento dell’Ambasciata USA da Tel Aviv a Gerusalemme, si raccomanda ai connazionali che intendano recarsi a Gerusalemme di elevare ulteriormente la soglia di attenzione e di tenere un comportamento prudente evitando ogni assembramento.
Per informazioni sui viaggi a Gerusalemme e in Cisgiordania si consulti anche la scheda Territori Palestinesi.ndicazioni generali, ordine pubblico, criminalità
La situazione di sicurezza in Israele è fluida ed in costante evoluzione. Si sono verificati, anche nel recente passato, episodi di violenza quali accoltellamenti e lanci di pietre su persone e veicoli, scontri tra dimostranti e forze di sicurezza israeliane ed attacchi con armi da fuoco, anche Tel Aviv, , nonché' lanci di razzi, mortai e aquiloni dotati di dispositivi incendiari provenienti dalla Striscia di Gaza che hanno colpito le città a sud del Paese.
In considerazione delle tensioni in corso, riacutizzatesi a seguito del trasferimento dell’Ambasciata USA da Tel Aviv a Gerusalemme, si raccomanda ai connazionali che intendano recarsi a Gerusalemme di elevare ulteriormente la soglia di attenzione e di tenere un comportamento prudente evitando ogni assembramento.
Per informazioni sui viaggi a Gerusalemme e in Cisgiordania si consulti anche la scheda Territori Palestinesi.

•    Rischio terrorismo
Atti terroristici nei confronti di turisti e pellegrini si sono verificati raramente.  Si raccomanda ad ogni modo di tenere alta l’attenzione.

•    Aree di particolare cautela
Rispetto alla situazione di sicurezza a sud, si registrano con frequenza variabile lanci di razzi, mortai e aquiloni dotati di dispositivi incendiari da Gaza e attacchi di rappresaglia israeliani. Si raccomanda, in caso di eventuale ripresa della conflittualità, e quindi di peggioramento delle condizioni di sicurezza, di evitare i viaggi nelle aeree situate entro un raggio di 40 KM dalla Striscia di Gaza.
Rispetto alla situazione di sicurezza a nord, permangono rischi potenziali nelle aree nelle immediate vicinanze di Libano e Siria, incluso il Golan, che impongono di evitare i viaggi non strettamente necessari ad est della Route 98, a nord oltre la citta’ di Kiryat Shmona ed entro 5 km dalla linea blu di separazione con il Libano. Si evidenzia inoltre la presenza di campi minati (segnalati) in parte del Golan.
Anche a seguito delle ricorrenti tensioni, ai connazionali presenti in aree limitrofe alla Striscia di Gaza e nel Golan e nelle aree piu’ vicine si raccomanda di seguire con particolare attenzione le indicazioni di sicurezza suggerite dallo "Home Front Command" israeliano (sito internet www.oref.org.il).
Si raccomanda di limitare allo stretto necessario i viaggi nelle aree desertiche confinanti con il Sinai, dove si registrano attività criminali e la possibile presenza di cellule terroristiche, e lungo la Route 12.
Alla luce della precaria situazione di sicurezza in Egitto, benché non vi siano al momento cambiamenti per quanto riguarda i passaggi alla frontiera israelo-egiziana di Taba, si consiglia vivamente di evitare di passare per il Sinai.
Agli stranieri entrati nella Striscia di Gaza dal valico di Rafah, al confine con l'Egitto, non è consentito proseguire per Israele attraverso il valico di Erez. In caso di ingesso nella Striscia attraverso il valico di Erez, è possibile tornare in Israele dallo stesso valico sempre che si sia muniti di visto valido per due o più ingressi in Israele o si sia esenti da visto. Sul sito Internet della Israel Airports Authority (www.iaa.gov.il) si possono reperire informazioni sui giorni e gli orari di apertura dei posti di confine terrestri. Si sottolinea, inoltre, che tentando di recarsi via mare verso la Striscia di Gaza, violando il blocco navale israeliano, ci si espone a situazioni rischiose. Non è possibile in tal caso garantire adeguata assistenza consolare.

•    Avvertenze
Si raccomanda di:
-     registrare i dati del proprio viaggio sul portale DOVESIAMONELMONDO. I connazionali che si recano nei Territori Palestinesi devono registrare i dati sotto la voce “Territori Palestinesi” per i Territori dell’Autonomia Palestinesi; per la città di Gerusalemme selezionare Israele/Gerusalemme o Territori Palestinesi/Gerusalemme);
-    segnalare la propria presenza anche all'Ambasciata d’Italia a Tel Aviv inviando un'e-mail all'indirizzo consolato.telaviv@esteri.it indicando indirizzo (in loco ed in Italia) e recapiti (inclusi e-mail e numero di cellulare), nonché il periodo di permanenza nel Paese, anche ai fini dell'inserimento del piano di emergenza dell'Ambasciata e per ricevere comunicazioni di emergenza via e-mail e/o SMS;
-    elevare la soglia di attenzione e adottare comportamenti ispirati alla massima cautela;
-    usare prudenza nei luoghi pubblici in relazione a possibili rischi di attentati terroristici, in particolare nelle principali città del Paese;
-    prestare particolare attenzione quando si sosta in luoghi affollati, o assembramenti inusuali di persone;
-    tenersi aggiornati attraverso gli organi d'informazione italiani e locali, questo sito, il sito internet dell'Ambasciata (www.ambtelaviv.esteri.it) e l’account Twitter @ItalyinIsrael attenendosi scrupolosamente alle misure cautelative indicate alla voce "Sicurezza" di questa scheda, a quelle suggerite dallo “Home Front Command” israeliano al sito Internet www.oref.org.il, dal sito Internet dell'Ambasciata e dagli aggiornamenti divulgati tramite l'account Twitter @ItalyinIsrael;
-    informare tempestivamente l’Ambasciata nel caso di difficoltà con le locali autorità di sicurezza (stato di fermo o arresto);
-    evitare i quartieri abitati da religiosi ultraortodossi ("Bnei Brak" per Tel Aviv) durante lo Shabbat (a partire dal venerdì pomeriggio fino al sabato sera).
-    indossare abbigliamento consono nel visitare tali aree, villaggi arabi e luoghi di culto;
-    tenere in considerazione norme di cortesia e rispetto in occasione delle principali festività religiose (es. evitare di mangiare in pubblico durante Yom Kippur e, nelle aree arabe, il mese di Ramadan; di fotografare ebrei ultra-ortodossi);
-    conoscere la posizione di rifugi anti-missili e zone protette. Liste di rifugi pubblici sono pubblicate nel sito web dell'Ambasciata www.ambtelaviv.esteri.it. Nel quadro dei controlli alla partenza, le autorità israeliane possono sequestrare apparati elettronici (telefoni, macchine fotografiche e computer). Normalmente, gli oggetti trattenuti vengono controllati e imbarcati come bagaglio sullo stesso volo, ma talvolta possono essere spediti ai loro proprietari con voli successivi. Si raccomanda in tali casi, laddove gli oggetti non fossero presenti alla riconsegna dei bagagli all’aeroporto di arrivo, di segnalare la mancata consegna alla compagnia aerea con cui si è viaggiato.  In talune occasioni le autorità di sicurezza israeliane hanno richiesto a viaggiatori di rivelare le password di accesso ad account e-mail privati ed a siti di social networking per effettuare verifiche immediate avvalendosi dei laptop degli interessati. In caso di rifiuto, i viaggiatori sono stati respinti.
-    Nelle zone più sensibili in prossimità delle frontiere e dei Territori Palestinesi, le forze dell'ordine e i militari possono adottare atteggiamenti duri verso turisti e visitatori stranieri. Si consiglia, in questi casi, di mantenere la calma e presentare successivamente eventuali proteste attraverso l’Ambasciata a Tel Aviv o il Consolato Generale d’Italia a Gerusalemme

•    Normative locali rilevanti
Normativa prevista per uso e/o spaccio di droga (leggere o pesanti)
E' reato l'uso, il possesso e la fabbricazione di qualsiasi tipo di droga. Il possesso o l'uso personale di stupefacenti è punibile con un'ammenda o con un massimo di tre anni di reclusione, per le droghe leggere, e fino a 20 anni per le droghe pesanti.
Normativa locale prevista per abusi sessuali o violenze contro i minori
Reati contro i minori (abusi sessuali, sfruttamento, prostituzione) vengono perseguiti sia in Israele che al rientro in Italia.

•    Informazioni per le aziende
Si consiglia alle aziende italiane che inviano tecnici o maestranze anche solo per brevi missioni nel Paese, di adottare specifiche misure di sicurezza e di attenersi alle disposizioni impartite dalle autorità locali in materia di trasferimenti di personale straniero. Le aziende italiane sono invitate a registrare la presenza di proprie maestranze sul portale DOVESIAMONELMONDO e a segnalarle all’Ambasciata.

Informazioni fornite dal sito www.viaggiaresicuri.it - Ministero degli Affari Esteri.
Relativamente alle informazioni presenti in questa sezione, i singoli viaggiatori sono naturalmente i soli responsabili della decisione di intraprendere il viaggio e delle eventuali conseguenze negative che ne dovessero derivare.

Valido al 16.01.2019, pubblicato il 16.11.2018

Situazione sanitaria

•    Strutture Sanitarie
 La situazione sanitaria in generale è molto buona e i servizi ospedalieri sono di buon livello.

•    Malattie presenti
Non sono al momento segnalati fenomeni sanitari o epidemie di particolare rilievo.

•    Avvertenze
Si raccomanda di stipulare prima della partenza una polizza assicurativa che preveda la copertura delle spese mediche e l’eventuale rimpatrio aereo sanitario (o il trasferimento in altro Paese) del paziente. A questo proposito, si segnala che le spese mediche, anche di pronto soccorso, nelle strutture sanitarie israeliane sono notevolmente costose.
Si consiglia di attenersi alle normali abitudini e pratiche igieniche. Si consiglia inoltre di:
-  mangiare cibi cotti e serviti caldi;
-  mangiare e bere solo prodotti lattiero-caseari pastorizzati;
 - mangiare solo frutta e verdura che si può lavare con acqua potabile o sbucciare;
-  bere solo acqua in bottiglia o bollita o bevande imbottigliate e sigillate (acqua, bevande
gassate o bevande sportive).

•    Vaccinazioni obbligatorie
Nessuna.

Informazioni fornite dal sito www.viaggiaresicuri.it - Ministero degli Affari Esteri.
Relativamente alle informazioni presenti in questa sezione, i singoli viaggiatori sono naturalmente i soli responsabili della decisione di intraprendere il viaggio e delle eventuali conseguenze negative che ne dovessero derivare.

Valido al 16.01.2019, pubblicato il 16.11.2018

Viabilita

Patente: si può circolare con la patente italiana fino ad un massimo di 3 mesi dall’arrivo nel Paese.

Porti: Haifa, Ashdod, Eilat.

Aeroporti: Ben Gurion-Lod (internazionale), Tel Aviv, Haifa, Eilat.

Assicurazione auto
La Carta Verde è valida solo se  il nome di Israele o la sigla IL appaiono esplicitamente sul documento.

Assicurazione minima obbligatoria:  assicurazione RC con garanzia illimitata;
è possibile sottoscrivere un'assicurazione a breve termine all'arrivo.

Delega a condurre
Nessuna speciale autorizzazione è richiesta allorché si importi un veicolo immatricolato a nome di terzi. Tuttavia un veicolo temporaneamente importato potrà essere guidato in Israele solo dal proprietario o da un suo congiunto. Potrà essere guidato da altri solo se l'importatore od un suo congiunto sono a bordo.

Norme di guida
Luci accese fuori dell'abitato tra il 1° novembre ed il 31 marzo.

Equipaggiamento Obbligatorio
Casco di protezione per motociclisti, cinture di sicurezza, sistema di ritenuta del bambino, triangolo e catadiottri posteriori, estintore, cassetta di pronto soccorso, giubbotto retroriflettente.

Autostrade
Esiste una sola autostrada a pedaggio ( n.6), tra Ein Tut, a nord, e Kiryat Gat, al sud

Trasporti interni
Il servizio è discreto nei giorni feriali, limitato nei festivi e nei pomeriggi dei prefestivi (ad esempio durante lo Shabbat, che comincia il venerdì pomeriggio e si conclude il sabato). La limitazione del servizio è molto più accentuata a Gerusalemme. Caso particolare è rappresentato dalla festività dello Yom Kippur, durante il quale il servizio è completamente inesistente (chiude anche l'aeroporto internazionale Ben Gurion).

Per informazioni di carattere generale sulla sicurezza dei voli e sulle compagnie aeree dei Paesi cui è vietato operare nello spazio aereo UE in quanto non in regola con gli standard di sicurezza dell’Agenzia Europea per la Sicurezza Aerea, si consiglia di consultare la sezione  “Sicurezza aerea” curata in collaborazione con l’Enac, sulla home page di questo sito e quello della Commissione Europea.

Informazioni fornite dal sito www.viaggiaresicuri.it - Ministero degli Affari Esteri.
Relativamente alle informazioni presenti in questa sezione, i singoli viaggiatori sono naturalmente i soli responsabili della decisione di intraprendere il viaggio e delle eventuali conseguenze negative che ne dovessero derivare.

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