Kenya - Veraclub

Destinazione: Kenya

Tipo Vacanza: Vacanze Mare

Periodo: Gennaio - Marzo 2019

Durata: 9 Giorni e 7 Notti

La Nostra Proposta

Da: € 1050

Veraclub Crystal Bay partenze dal 8 gennaio al 26 marzo 2019 partenza da Milano Malpensa in formula all inclusive - sistemazione camera Garden Area 

 

 

 

Valido al 25.03.2019, pubblicato il 19.03.2019

Informazioni Generali

Documentazione necessaria per l’ingresso nel Paese
Passaporto: necessario, con validità residua di almeno sei mesi al momento della richiesta del visto. Occorre altresì essere in possesso di un biglietto aereo di andata e ritorno. All'ingresso nel Paese, viene apposto un timbro sul passaporto, dal quale risulta la durata del soggiorno. Si consiglia al turista di dichiarare il periodo effettivo del soggiorno in Kenya e di controllare il timbro apposto sul passaporto; la proroga del soggiorno può essere ottenuto solo presso gli uffici competenti per l'immigrazione. Le sanzioni per il mancato rispetto di tale procedura possono arrivare anche all'arresto. Per entrare in Kenya il passaporto deve avere almeno un’intera pagina bianca, al fine di poter apporre il visto d’ingresso. In caso contrario, i viaggiatori potrebbero non essere accettati nel Paese e fatti rientrare in Italia con il primo volo utile. Per le eventuali modifiche relative alla validità residua richiesta del passaporto si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata o il Consolato del Paese presente in Italia o presso il proprio Agente di viaggio. 

Viaggi all’estero dei minori: si prega di consultare l’Approfondimento “Prima di partire - documenti per viaggi all’estero di minori”.

Visto d'ingresso: necessario, le categorie di visto sono le seguenti:
• visto di transito (transit visa, USD 20) con una validita’ di massimo 72 ore. Richiesta visto disponibile anche al sito http://evisa.go.ke/evisa.html 
• visto turistico (tourist visa, 50 USD  o 40 EURO) valido per un mese, tre mesi e rinnovabile fino a sei mesi; richiesta visto disponibile anche al sito http://evisa.go.ke/evisa.html 
• visto multiplo (multiple visa, 90 EURO) per business. Valido da un mese a un anno. La richiesta deve essere presentata all’Ambasciata del Kenya a Roma.Tra la documentazione richiesta, si deve presentare la lettera di invito dell’azienza locale.
• visto valevole per un unico viaggio (single journey visa, 51 USD) 
• East African Tourist Visa: valido per 90 giorni (Multiple entry visa USD 100), permette di viaggiare in Kenya, Rwanda e Uganda. Si presenta la richiesta nel primo paese di arrivo. Se in Kenya, si ottiene dall’Ambasciata del Kenya, se in Uganda si richiede nella rispettiva Ambasciata, se in Rwanda si ottiene online su evisa Rwanda. 

Le Autorità keniane hanno annunciato l’introduzione di una procedura online per dotarsi di visto elettronico. E’ auspicabile seguire tale procedura, accessibile al seguente indirizzo: http://evisa.go.ke/evisa.html (esclusivamente in lingua inglese).
Le Autorità kenyane hanno indicato che sarà ancora possibile richiedere il Visto presso le Ambasciate del Kenya accreditate nel Paese di residenza e in aeroporto. A tal proposito, si attira l’attenzione sul fatto che le Autorità keniane accettano il pagamento dei relativi diritti in dollari statunitensi di recente emissione. Il pagamento puó essere effettuato anche con equivalente ammontare in Euro. Per ulteriori informazioni, si consiglia di rivolgersi all’Ambasciata del Kenya a Roma, competente per il rilascio del Visto d’ingresso. 

Formalità valutarie e doganali: i turisti possono importare liberamente valuta straniera sino ad un massimo di  10.000 $ USA con apposita dichiarazione. Oltre tale limite è necessario compilare un modulo per la Banca Centrale da consegnare al momento dell’entrata o dell’uscita dal Paese. La valuta va cambiata solo presso uffici autorizzati (banche, alberghi e uffici cambio). 

Permessi di soggiorno e di lavoro in Kenya
Le Autorità del Kenya hanno recentemente introdotto una legislazione stringente circa l’ingresso e la permanenza nel Paese per svolgere attività lavorative, siano esse volontaristiche/benefiche o a pagamento. Sono infatti frequenti casi di stranieri che, fermati dalla polizia locale, vengono arrestati perché non dotati di adeguato permesso di lavoro e/o di soggiorno.

Tutti gli stranieri che intendano recarsi in Kenya per ragioni diverse dal TURISMO è bene che si rivolgano per informazioni ed indicazioni all’Ambasciata del Kenya a Roma o al Consolato del Kenya a Milano. E’ inoltre possibile consultare il seguente sito web:https://fns.immigration.go.ke/infopack/index.php .

Le informazioni sui documenti richiesti e le procedure di ottenimento dei PERMESSI DI LAVORO/SOGGIORNO sono reperibili anche al sito: https://fns.immigration.go.ke/infopack/permits/.

In particolare, si attira l’attenzione sull’importanza, per tutti coloro che intendano prestare attività caritatevole o umanitaria presso ONG, ONLUS o Istituti Religiosi regolarmente accreditati in Kenya (siano tali attività retribuite o volontarie), di dotarsi di adeguato PERMESSO DI SOGGIORNO CLASSE “D” o CLASSE “I”, la cui procedura di ottenimento può in parte essere affidata all’Ente ospitante già legalmente riconosciuto in Kenya.

E’, inoltre, possibile, dotarsi di PASS, di durata diversa a seconda della tipologia (come si evince dalle informazioni reperibili al link:  https://fns.immigration.go.ke/infopack/passes/  ).

Divieto di esportazione:
è severamente proibito esportare dal Paese i seguenti articoli e loro derivati: avorio, corno di rinoceronte, tartaruga marina, coralli, madrepore e pelli di rettili. Il solo possesso di questi articoli costituisce reato ed e’ punito con pene severissime. Si raccomanda pertanto la massima attenzione anche in fase di transito aeroportuale circa il possesso di monili di avorio e/o di conchiglie.
Per quanto concerne l’esportazione di articoli come felini maculati, animali vivi, insetti, conchiglie e piante, occorre verificare le disposizioni in vigore e chiedere eventualmente un permesso di esportazione. L’ufficio competente per informazioni ed eventuali autorizzazioni è:
Kenya Wildlife Service
P.O. Box 40241 - 00100
Nairobi Kenya
Tel: +254 (20) 2379407
       +254 (20) 2379408
       +254 (20) 2379409
       +254 (20) 2379407-15 (Telkom Wireless)
       +254 (0) 726 610508/9
       +254 (0) 736 663400
       +254 (0) 735 663421
Email: kws@kws.go.ke 
Website: http://kws.go.ke/

 

Informazioni fornite dal sito www.viaggiaresicuri.it - Ministero degli Affari Esteri.
Relativamente alle informazioni presenti in questa sezione, i singoli viaggiatori sono naturalmente i soli responsabili della decisione di intraprendere il viaggio e delle eventuali conseguenze negative che ne dovessero derivare.

Valido al 25.03.2019, pubblicato il 19.03.2019

Sicurezza

Indicazioni generali, ordine pubblico, criminalità 
La riconciliazione tra la maggioranza e l'opposizione, avvenuta nel mese di marzo 2018, ha radicalmente cambiato la situazione politica del Paese, portando ad una generale distensione del clima politico e sociale e dando un nuovo slancio alle attivita' economiche. Permane, tuttavia, un livello elevato di criminalita' comune nei maggiori centri urbani (Nairobi e Mombasa) dove possono verificarsi aggressioni, anche a mano armata, senza discriminazione tra cittadini keniani e stranieri.
Si raccomanda pertanto di mantenere in ogni circostanza comportamenti ispirati alla massima prudenza, adottando tutte le precauzioni indicate nella sezione “Avvertenze”.

Rischio terrorismo 
Nel Paese permane elevata la minaccia terroristica di matrice islamica. Sono attive in Kenya formazioni terroristiche che pongono seri rischi alla sicurezza in particolare nell’area di Mombasa, lungo la fascia costiera e le Contee di Mandera, Garissa, Wajir, Lamu e Tana River.
Il 15 gennaio 2019 il Dusit D2 Hotel di Nairobi, sito all'interno di un rinomato complesso residenziale di Riverside, quartiere di Nairobi ad alta concentrazione di espatriati, è stato oggetto di un attacco terroristico che ha provocato un alto numero di vittime e di feriti.
Il 21 settembre 2013 il centro commerciale Westgate presso Westlands, quartiere di Nairobi molto frequentato da espatriati, è stato oggetto di un attacco armato con un elevato numero di vittime.
Alla luce di tale situazione, in progressivo deterioramento, non si può escludere l’eventualità di nuovi atti ostili nei confronti di cittadini stranieri, nella Capitale ed in località turistiche della costa, come Malindi e Watamo.
A Nairobi, in particolare, il livello di allerta è stato progressivamente elevato e tutti i luoghi considerati sensibili, inclusi i grandi alberghi, sono stati posti sotto sorveglianza rafforzata da parte delle forze di polizia.
Si raccomanda pertanto di esercitare particolare cautela in tutti i luoghi pubblici o di pubblico interesse, nonché' in luoghi di culto, centri commerciali e hotel.
In generale, il rischio di attentati può acuirsi in concomitanza con festività religiose, ricorrenze ed appuntamenti politici. 

Aree di particolare cautela 
Lungo il confine che separa il Kenya dalla Somalia (prevalentemente nelle aree di Garissa, Mandera, Wajir e nel retroterra di Lamu) si sono verificati negli ultimi due anni ripetuti attacchi terroristici da parte di Al Shabaab e di gruppi locali che hanno provocato numerose vittime tra i cittadini keniani. Si raccomanda pertanto di limitare la presenza in tale zone e, a titolo cautelativo, di effettuare solo viaggi ritenuti necessari. Per quanto riguarda Lamu, le località turistiche che si consiglia di raggiungere esclusivamente per via aerea sono Lamu Town, Manda (dove è situato l’aeroporto) e Shela Island. Sconsigliati i tragitti via terra da Lamu a Malindi. Particolare cautela va esercitata, durante i soggiorni turistici sulla costa, anche nelle località più distanti dal confine somalo, quali Watamu e la stessa Malindi.
Il 20 novembre 2018, una volontaria italiana e’ stata rapita nella localita’ di Chakama (Contea di Kilifi). Le circostanze del fatto sono in via di accertamento.

Nel marzo 2018 si sono verificati scontri nella città di Moyale (Stato Regionale dell’Oromia), principale punto di transito al confine tra Etiopia e Kenya. Si suggerisce quindi la massima cautela nell’attraversare la frontiera in tale località.

Nella porzione di territorio somalo confinante con il Kenya sono attualmente presenti reparti militari keniani inquadrati nella forza di pace dell’Unione Africana, AMISOM, impegnata in operazioni militari contro le milizie dell’insorgenza islamista Al Shabaab per il recupero del controllo della Somalia meridionale.  Trafficanti di diversa natura operano inoltre attraverso il confine. Ne risultano talvolta scontri a fuoco tra bande rivali o con la polizia keniana. 

Si sconsigliano inoltre viaggi a qualsiasi titolo nelle regioni aride e remote del Centro Nord del Paese (in particolare le contee di Baringo, West Pokot e Laikipia). Vi si possono, infatti, verificare scorribande armate da parte di gruppi di predatori oppure scontri fra tribù pastorali e stanziali le cui ostilità sono esacerbate dalla scarsità di risorse. 

A Nairobi, sono sconsigliati i quartieri nord est come Eastleigh, Pangani, etc. e tutte le aree marginali. Per quanto riguarda la citta’ di Mombasa si suggerisce di limitare la presenza al solo transito aeroportuale ed evitare i viaggi non essenziali in città.

A coloro che intendono recarsi in uno dei Parchi Nazionali del Kenya si raccomanda di tenersi costantemente informati sulla situazione di sicurezza in quelle zone.

L’intero tratto di alto mare al largo delle coste keniane è stato in passato interessato da atti di pirateria anche all’interno delle acque territoriali: è richiesta pertanto la massima prudenza ai diportisti. 

Avvertenze

Si raccomanda ai connazionali di:

 registrare i dati del proprio viaggio sul portale DOVESIAMONELMONDO, e di consultare le informazioni utili pubblicate dall’Ambasciata al link: http://www.ambnairobi.esteri.it/ambasciata_nairobi/
it/informazioni_e_servizi/venire-in-kenya.html
 ;
- limitare gli spostamenti interni via terra e prediligere l’utilizzo del mezzo aereo, molto diffuso in Kenya;
- affidarsi sempre a Tour Operator professionali. Qualora non si preveda un soggiorno presso strutture alberghiere nelle località della costa, si raccomanda di affittare soltanto case con servizio di sorveglianza e personale affidabili. Si ricorda che episodi di rapina a mano armata, che hanno determinato anche la morte violenta delle persone coinvolte, sono stati registrati sia in alberghi sia in case private;
-  diffidare di operatori locali dei quali non è accertabile in Italia un chiaro profilo di professionalità. Non sono, infatti, infrequenti casi di truffe ai danni di viaggiatori e potenziali minacce a scopo estorsivo; tale raccomandazione è particolarmente rivolta a coloro che si avventurano in viaggi "fai-da-te";
- trovare itinerari alternativi al Likoni Ferry.
- prestare prudenza negli spostamenti e nel frequentare punti di ritrovo e luoghi affollati o di assembramento (luoghi di culto, edifici pubblici, eventi sportivi, trasporti pubblici etc.) soprattutto nei giorni e nelle ore di maggiore affluenza;
- non ostentare oggetti di valore, di evitare spostamenti nelle ore notturne, in zone isolate o nei quartieri poveri e nei locali mal frequentati delle città;
- portare sempre con se' copia del documento d'identita' (passaporto) e titolo di soggiorno in Kenya (permesso di soggiorno, nel caso in cui si viva in Kenya) durante la permanenza nel Paese.
Si è avuta notizia dell’uso dei social network per attrarre potenziali vittime in trappole per estorcere denaro; si raccomanda di adottare le precauzioni del caso.
Esiste un Centro Comunicazioni Sicurezza gestito dalla "Kenya Tourism Federation" che può fornire informazioni aggiornate in merito a viaggi, turismo, condizioni stradali e dare assistenza in caso d'emergenza. Il suddetto ufficio può essere contattato al seguente indirizzo:
Kenya  Tourism Federation (KTF) 
K.W.S. Complex, Langata,
P.O. Box 15013  - 00509
Nairobi,  Kenya
Tel. +254  (0) 20 6004767
+254  (0) 20 8001000
+254  (0) 722 745645
+254 (0) 738617499
Fax : +254 (0) 20 6004730  

Tourist Helplines: 
+254  (0) 20 6004767  
+254  (0) 738 617499
+254 (0)20 8001000
+254 (0)722 745 645
+254 (0)20 2679838

E-mail: safetour@wananchi.com 
Website: www.kenyatourism.or.ke 
Twitter: @KTFSafetyCentre
Facebook: Kenya Tourism Federation
http://www.ktf.co.ke/

Normative locali rilevanti 
L’omosessualità in Kenya è un reato, perseguibile penalmente con la detenzione.

Normativa prevista per uso e/o spaccio di droga (leggere o pesanti): non esiste differenza tra consumo e spaccio di sostanze stupefacenti. La normativa in vigore è severa (detenzione da 10 anni all’ergastolo) ed è applicata in modo rigoroso dalle Autorità locali. 

Normativa prevista per abusi sessuali o violenze contro i minori: si tratta di reati puniti con la detenzione. Va ricordato che coloro che commettono all’estero reati contro i minori (abusi sessuali, sfruttamento, prostituzione) vengono perseguiti al loro rientro in Italia sulla base delle leggi in vigore nel nostro Paese.

Rapporti con gli organi di Polizia locale: i rapporti con gli agenti di polizia sono di norma cordiali. In caso di problemi con le Autorità locali di Polizia (stato di fermo o arresto) si consiglia di informare l’Ambasciata o i Consolati italiani presenti nel Paese per la necessaria assistenza.

Casi di permanenza illegale nel Paese: non e’ consentito permanere in Kenya oltre i termini previsti dal visto d’ingresso. Soggiorni piu’ prolungati, che determinano uno stato di illegalita’, vengono sanzionati con pene severe, fino all’arresto.
Per maggiori informazioni, il Ministero dell'Interno keniano ha attivato un numero dedicato cui gli interessati possono rivolgere quesiti: +254745660151
Dall’agosto 2017 il Governo del Kenya ha proibito l’uso di buste di plastica di tipo commerciale, che non possono essere detenute nemmeno in casa. L’applicazione della norma prevede multe, anche molto severe, a partire dalla seconda ammonizione. Si sono inoltre registrati episodi in cui la polizia ha applicato false multe per estorcere denaro. Si raccomanda di non utilizzare o possedere buste di plastica.

Informazioni per le aziende 
A causa del quadro generale di sicurezza nel Paese e della possibilità che azioni ostili di matrice terroristica (inclusi i rapimenti, anche a scopo di estorsione) possano colpire i lavoratori stranieri, è in generale consigliabile adottare particolari cautele, che dovranno essere ulteriormente accresciute in alcune aree del Paese che registrano profili di rischio più elevati quali le Contee di Mandera, di Garissa, di Wajir e di Lamu.

Le aziende che dovessero distaccare proprio personale nelle aree sopracitate sono invitate ad informare preventivamente le autorità locali, anche tramite l’eventuale ditta locale invitante, attenendosi alle indicazioni che le stesse vorranno fornire in merito alle specifiche misure da adottare durante la permanenza o i trasferimenti in area, comprese eventuali istruzioni riguardanti gli alloggi da utilizzare. E’ sconsigliato effettuare spostamenti in queste zone senza l’accompagnamento di personale della ditta e delle autorità locali.   

Per le altre aree del Paese, con particolare riferimento alle città di Nairobi e Mombasa, alla fascia costiera ed alle Contee di Turkana, West Pokot, Samburu e Laikipia si invitano  le aziende a sensibilizzare i propri dipendenti sulla necessità di adottare sempre un atteggiamento  improntato alla massima prudenza, soprattutto negli spostamenti con i mezzi pubblici e nella frequentazione di punti di ritrovo e luoghi affollati o di assembramento, evitando ogni sovraesposizione.

Si consiglia inoltre di organizzare per tempo i pernottamenti presso alberghi dotati di sistemi di sorveglianza e sicurezza idonei, interpellando in merito anche questa Ambasciata o la sua Rete Consolare.

Le aziende italiane sono tenute a registrare la presenza di proprie maestranze sul portale DOVESIAMONELMONDO e a segnalarle all’Ambasciata. 

 

 

Informazioni fornite dal sito www.viaggiaresicuri.it - Ministero degli Affari Esteri.
Relativamente alle informazioni presenti in questa sezione, i singoli viaggiatori sono naturalmente i soli responsabili della decisione di intraprendere il viaggio e delle eventuali conseguenze negative che ne dovessero derivare.

Valido al 25.03.2019, pubblicato il 19.03.2019

Situazione sanitaria

Strutture Sanitarie 
I costi delle cure di livello europeo e degli eventuali rimpatri sanitari sono elevatissimi. Le strutture medico-ospedaliere richiedono tassativamente, ancora prima dell’accettazione anche per interventi di emergenza, la garanzia di copertura delle spese di degenza. 

Malattie presenti 
Le principali malattie endemiche presenti in Kenya sono: amebiasi, giardia, parassitosi intestinale, tifo, epatite A, schigellosi, malaria e colera (si vedano Le Info Sanitarie “Malattie infettive e vaccinazioni” sulla home page di questo sito). Le malattie endemiche più rare sono la bilarzia e la tripanosomiasi (malattia del sonno).

La malaria è presente nella zona costiera, nelle aree prossime al Lago Vittoria e in alcuni parchi, soprattutto durante la stagione delle piogge (marzo-giugno, ottobre-novembre) e immediatamente dopo.

Si consiglia in ogni caso, dietro parere medico, una profilassi preventiva e, qualora si dovessero manifestare sintomi quali febbre alta, dolori alle ossa o influenza in generale, di rivolgersi immediatamente ai medici locali per un'eventuale e specifica terapia antimalarica evitando di ricorrere ad antibiotici generici. 

Si segnalano recenti casi di colera nelle Contee di Garissa, Migori e Homa Bay e anche nella capitale, dove tra giugno e luglio 2017 sono stati confermati circa 100 casi. Il contagio sarebbe avvenuto per via alimentare.

Si segnala inoltre un focolaio epidemico di chikungunya nel distretto di Mandera Est.

Si consiglia inoltre di consultare le Info Sanitarie – Misure preventive contro malattie trasmesse da punture di zanzara”. L’incidenza di infezione da HIV (AIDS) è alta in tutto il Paese.

Avvertenze 

Al fine di evitare infezioni gastro-intestinali si consiglia di: non mangiare cibi crudi, anche negli alberghi e nei ristoranti;
bere solo bibite in bottiglia o acqua filtrata, senza aggiungere ghiaccio; evitare di acquistare cibi da bancarelle per strada.

Si raccomanda di stipulare prima della partenza una polizza assicurativa che preveda la copertura delle spese mediche e l’eventuale rimpatrio aereo sanitario (o il trasferimento in altro Paese) del paziente.

Si consiglia inoltre di adottare, durante la permanenza nel Paese, misure preventive contro le punture di zanzara indicate nelle Info Sanitarie – Misure preventive contro malattie trasmesse da puntura di zanzara. 

Il Ministero della Salute e l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomandano ai viaggiatori che si rechino in Paesi con potenziale rischio di diffusione internazionale di poliovirus (Afghanistan, Pakistan, Somalia, Nigeria, Kenya, Repubblica Araba Siriana, Rep. Dem. Congo) di effettuare una dose di vaccino inattivato (IPV), tra 4 settimane e 12 mesi precedenti a viaggi internazionali e di portare con sè un valido certificato di vaccinazione contro la poliomielite, redatto sul modello di certificato internazionale.

Per maggiori informazioni contattare un Centro vaccinazioni internazionale.

 

Vaccinazioni obbligatorie 
Il certificato di vaccinazione contro la febbre gialla è obbligatorio per i viaggiatori provenienti dai Paesi a rischio di trasmissione della malattia. Esso e’ richiesto indistintamente anche ai viaggiatori in solo transito aeroportuale presso tali Paesi (es. transito all’aeroporto di Addis Abeba). In alcuni casi le Autorità aeroportuali hanno permesso la vaccinazione all’arrivo direttamente in aeroporto

Informazioni fornite dal sito www.viaggiaresicuri.it - Ministero degli Affari Esteri.
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Valido al 25.03.2019, pubblicato il 19.03.2019

Viabilita

Patente: Internazionale (convenzione di Ginevra 1949 o Vienna 1968)

Assicurazione auto: RC temporanea, ottenibile all'arrivo (presso agenzie nel  porto se l'arrivo è via nave o presso altre compagnie assicuratrici o un ufficio dell'AA del Kenya se con arrivo via terra)

Documenti per veicoli importati temporaneamente
 
È obbligatorio il carnet di passaggio in dogana per veicoli importati temporaneamente. Ulteriori informazioni sul sito
www.aci.it/index.php?id=2090
In alternativa bisogna pagare una cauzione uguale all'importo dei diritti doganali.  

Guida a sinistra

Tasso alcolemico: Limite  massimo consentito 0,08%. La guida in stato di ebbrezza è considerata un reato.

Equipaggiamento obbligatorio: cinture di sicurezza, triangolo

Gli aeroporti internazionali sono: Nairobi, Mombasa, Eldoret, Kisumu; quelli nazionali sono: Nairobi, Malindi, Lamu, Lockichoggio, Wajir, Ukunda, Kitale.

Trasporti in generale: I collegamenti aerei sono possibili via Addis Abeba con “Ethiopian Airlines”, via Cairo con “Egyptair”, via Amsterdam con “KLM” o “Kenya Airways”, via Francoforte con Lufthansa, via Londra con “British Airways” o “Kenya Airways”, via Zurigo con “Swiss Air”, via Istanbul con “Turkish Airlines”, via Doha tramite “Qatar Airlines”, via Abu Dhabi con “Ethiad” e via Dubai con “Emirates”, o altre ancora. Durante l’alta stagione, alcuni vettori charter italiani operano direttamente dall’Italia a Mombasa.

Dal 1° agosto 2016 Kenya Airways ha interrotto i voli sulla tratta Nairobi–Malindi. La compagnia di bandiera keniana ha siglato per tale tratta un accordo di code-sharing con la compagnia locale low cost Jambo Jet.  

Qualche disagio potrebbe verificarsi  per i passeggeri che arrivano a Nairobi con voli internazionali e decidano di raggiungere Malindi via aerea ed in particolare:

-  differenza nella franchigia bagaglio;
-  necessità di acquistare due biglietti separati (nonostante l’accordo con Jambo Jet non viene emesso un unico biglietto);
-  i passeggeri in arrivo a Nairobi dovranno ritirare i bagagli ed effettuare un nuovo chek-in presso i desks di Jambo Jet.

Per informazioni di carattere generale sulla sicurezza dei voli e sulle compagnie aeree dei Paesi cui è vietato operare nello spazio aereo UE in quanto non in regola con gli standard di sicurezza dell’Agenzia Europea per la Sicurezza Aerea, si consiglia di consultare la sezione  Sicurezza aerea curata in collaborazione con l’Enac ed il sito della Commissione Europea.

 

 

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