Etiopia 2019

Destinazione: Etiopia

Tipo Vacanza: Viaggi su Misura

Periodo: Maggio - Novembre 2019

Durata: 11 Giorni e 10 Notti

La Nostra Proposta

Da: € 2450

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Le stele, i monasteri, le chiese, gli affreschi:
alla scoperta della religione Copta negli incantevoli paesaggi d’ Etiopia.

Viaggio di 11 giorni, partenza da Genova, Tour in Jeep 4x4

 

 

 

Dati Paese

Capitale: Addis Abeba
Popolazione: 99.465.000 circa
Superficie: 1.104.300 km²
Fuso orario: + 2 ore rispetto all'Italia; + 1 ora quando in Italia vige l'ora legale;
Lingue: amarico (lingua ufficiale), oromo, somalo, tigrino e varie lingue locali .
Diffuso l’inglese, soprattutto nei centri urbani.
Religioni: cristianesimo ortodosso (43,5%), islam (33,9%), cristianesimo protestante (18,5%), minoranze cristiane cattoliche e animiste.
Moneta: Birr (ETB)
Telefonia: La rete cellulare (voce e dati) copre l’area della capitale Addis Abeba e i principali centri urbani ed è in fase di ampliamento in molte aree rurali. Il servizio di roaming non risulta sempre affidabile e le SIM italiane funzionano in maniera discontinua. Nei principali hotel e centri commerciali della capitale è possibile acquistare delle schede locali prepagate, presentando copia di un documento d’identità e due fototessere.
Prefisso per l'Italia: 0039

Prefisso dall'Italia: 00251
Clima: l’Etiopia è un Paese tropicale il cui clima varia soprattutto in funzione dell'altitudine (la capitale Addis Abeba si trova a 2.355 metri s.l.m.). La depressione della Dancalia nel Nord-Est del Paese, disseminata di laghi salati e la regione somala nel Sud-Est sono aree semidesertiche e torride. Gli altipiani abissini, che occupano la parte centrale e settentrionale del Paese, hanno un clima più temperato. Le piogge nella zona di Addis Abeba e dell’altopiano sono concentrate nella “stagione delle piccole piogge” (marzo-aprile) e nella “stagione delle grandi piogge” (giugno-settembre).

Ambasciata e Consolati

AMBASCIATA D’ITALIA ADDIS ABEBA        
Villa Italia –Kebenà
P.O.Box 1105 - Addis Abeba
Tel. 00251 (0) 11-1235684 – 00251 (0) 11-1235685
Fax 00251 (0) 11-1235689
e-mail:
ambasciata.addisabeba@esteri.it
Sito web: www.ambaddisabeba.esteri.it
Cellulare di emergenza (attivo 24 ore): 00251- (0) 911247513

Documentazione necessaria all'ingresso nel Paese

Passaporto: necessario, con validità residua di almeno 6 mesi.

Viaggi all’estero dei minori: si prega di consultare l’approfondimento: Prima di partire - documenti per viaggi all’estero di minori.

Visto d’ingresso: necessario, da richiedersi presso l’Ambasciata di Etiopia a Roma.
 Il visto turistico può essere ottenuto anche all’arrivo all’aeroporto di Addis Abeba (ad eccezione dei cittadini italiani di origine
eritrea i quali non possono avvalersi del rilascio del visto all’aeroporto).
Sulla base delle più recenti disposizioni, all’aeroporto internazionale di Addis Abeba vengono  rilasciati, alla tariffa di 50 Dollari o il corrispettivo in Euro (al momento 48 Euro), visti turistici validi 30 giorni (in alcuni casi anche 90 giorni – da verificare prima della partenza con l’Ambasciata di Etiopia a Roma).   
I connazionali interessati a prolungare la propria permanenza in Etiopia dovranno recarsi personalmente, nei giorni immediatamente precedenti la scadenza del primo visto rilasciato, all’Ufficio Immigrazione (“FDRE Main Department for Immigration and National Affairs”, comunemente noto anche come “Immigration Office”, situato nella zona delle Poste centrali, dell’Ospedale Black Lion e dell’Ambasciata di Svezia), muniti di passaporto, una fototessera e 100 Dollari. Si fa presente che eventuali successivi rinnovi sono soggetti a tariffe molto elevate (150 Dollari per il secondo rinnovo, 200 per il terzo) e che, in caso di permanenza nel Paese oltre i termini di scadenza del visto, sono previste multe e possono sorgere difficoltà. Pertanto si raccomanda di non protrarre la permanenza in Etiopia oltre i termini di scadenza del visto. 
Si raccomanda di rispettare in maniera scrupolosa la normativa locale in materia di ingresso, transito e residenza nel Paese, quale che sia la motivazione del viaggio in Etiopia (turismo, lavoro, missione umanitaria, giornalismo, ecc). Occorre, in particolare, assicurarsi di essere in possesso di tutte le autorizzazioni previste dalla normativa. In caso di ingresso nel Paese con visto turistico, non sarà possibile entrare un rapporto/contratto di lavoro (anche se di volontariato) e ottenere un permesso di residenza per motivi di lavoro.  

Formalità valutarie e doganali: si richiama l’attenzione sulla necessità di rispettare scrupolosamente la normativa valutaria etiopica, astenendosi dal ricorrere al cambio in nero. La valuta estera importata nel Paese deve essere dichiarata qualora superiore a 3.000 Dollari (o equivalenti in altra valuta). All'uscita dal Paese potrebbe essere chiesto di esibire la documentazione attestante la regolarità dei cambi effettuati durante la permanenza (ricevute bancarie). Al momento di lasciare il Paese non è consentito il possesso di più di 200 birr (ETB). L’uso della carta di credito è limitato ai principali esercizi commerciali. Sono diffusi, nelle principali città, sportelli bancari automatici.
La normativa etiopica non consente l’esportazione di manufatti ritenuti di interesse storico. A causa della generale impreparazione delle Autorità di frontiera a riconoscere tali manufatti, si sono verificati recentemente casi di sequestro di oggetti del tutto comuni, acquistati da turisti nei normali mercati. Si consiglia pertanto di richiedere sempre, e di custodire attentamente, le ricevute di acquisto, per poterle esibire alle predette Autorità doganali in caso di contestazione.
Alcuni problemi si sono verificati anche in casi di esportazione di prodotti agricoli (frutta e caffè), seppure solo per consumo personale.

Questione telefoni cellulari stranieri in Etiopia
A partire dal mese di settembre 2017 Ethio Telecom, la compagnia telefonica pubblica etiopica  che opera nel Paese in regime di monopolio, ha introdotto un sistema di registrazione dei telefoni cellulari, al fine di controllarne l’importazione e assicurare il pagamento delle relative tasse. In base a tal sistema, il codice identificativo di ogni cellulare (IMEI) e’ automaticamente associato alla sua SIM card etiopica e tali dati vengono conservati in un database che permette ad Ethio Telecom e alle Autorita’ doganali di identificare e bloccare eventuali apparecchi rubati od importati irregolarmente.  Conseguentemente, coloro che introducono nel Paese un telefono acquistato all’estero sono tenuti, per poterlo utilizzare, ad effettuarne la registrazione presso un ufficio della compagnia telefonica appositamente creato. Questa nuova procedura potrebbe creare inconvenienti per i turisti italiani in arrivo, che potrebbero trovarsi impossibilitati ad utilizzare il proprio cellulare italiano senza previa registrazione presso l’operatore telefonico etiopico.

Informazioni utili

Nel Paese
Numeri ambulanze:           
8035 (Tebita)
00251 (0) 911641609 (Tebita)
907 (Red Cross)
917
113

Istituto Italiano di Cultura:
00251 (0) 11-1552670; 00251 (0) 11-1552286;
www.iicaddisabeba.esteri.it ; iic.addisabeba@esteri.it

Ufficio di Addis Abeba dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS):
00251 (0)11-1239600  
www.itacaddis.org/it/ ; aics.addisabeba@itacaddis.it

COMITES:
00251 (0) 11-1551152
comitesaddis@hotmail.com;

Scuole Statali italiane:
Scuola Materna Paritaria: 00251 (0) 111551202;

Istituto Statale Italiano Omnicomprensivo (Scuola Primaria; Secondaria di I grado; Secondaria di II grado – Corsi tecnici quinquennali in: Costruzioni, Ambiente e Territorio; Amministrazione, Finanza e Marketing)
Indirizzo postale P.O.Box n.970 Addis Abeba (Etiopia)
Telefono:
      00251 (0)11-1551101
Fax:                00251 (0)11- 1552060
E-mail:                       istitutocomprensivo.addisabeba@gmail.com
Posta certificata:      amb.addisabeba.scuolaitaliana@cert.esteri.it
Pagina web:             www.nuovofiore.org

In Italia
Per gli  indirizzi  e recapiti delle  Ambasciata e dei Consolati del Paese accreditati in l’Italia, consulta il sito:
http://www.esteri.it/mae/it/servizi/stranieri/rapprstraniere

Indicazioni per operatori economici

Gli imprenditori italiani interessati ad avviare attività economico-commerciali o a effettuare investimenti possono rivolgersi all’ Ambasciata d’Italia a Addis Abeba e all’Agenzia ICE di Addis Abeba
ICE ADDIS ABEBA
Villa Italia - Kebenà - P. O. Box 1105 , Addis Abeba
Tel: 00251-111240770
E-mail: addisabeba@ice.it

Sito web: https://www.ice.it/it/mercati/etiopia/addis-abeba

Per l’ottenimento di un visto business è necessario rivolgersi all’Ambasciata di Etiopia a Roma (www.ethiopianembassy.it). Presso l’aeroporto di Bole è possibile ottenere solamente visti turistici (vedi la sezione “Documentazione necessaria per l’ingresso nel Paese).
L’Ente governativo che si occupa degli investimenti esteri in Etiopia è la Ethiopian Investment Commission (www.investethiopia.gov.et/ , tel. +251 (0) 11-5510033). 

Informazioni fornite dal sito www.viaggiaresicuri.it - Ministero degli Affari Esteri.
Relativamente alle informazioni presenti in questa sezione, i singoli viaggiatori sono naturalmente i soli responsabili della decisione di intraprendere il viaggio e delle eventuali conseguenze negative che ne dovessero derivare.

Indicazioni generali, ordine pubblico e criminalita'

L’Etiopia gode di una relativa stabilità sotto il profilo della sicurezza sebbene si verifichino talvolta scontri di natura etnica in diverse aree del Paese.  Il 5 giugno 2018 è stato revocato lo stato di emergenza in vigore dal 16 febbraio 2018, a seguito di un’ondata di proteste popolari che avevano interessato principalmente lo Stato Regionale dell'Oromia. Il 22 giugno 2019 si e' verificato un tentato colpo di stato nello Stato regionale Amhara, segnatamente nella Capitale di detto Stato regionale, Bahar Dar. Vi sono stati violenti scontri a fuoco nella citta', protrattisi per alcune ore, e si sono registrate numerose vittime, tra cui il Presidente dello Stato regionale. Qualche ora dopo, anche ad Addis Abeba si sono verificati due attacchi ai danni di personalita' e strutture militari federali, che hanno fatto registrare alcune vittime, tra cui il Capo di Stato Maggiore della Difesa etiopica.
 Il Governo di Addis Abeba ha incrementato i presidi di sicurezza nella citta' di Addis Abeba, nelle strade di accesso alla capitale (si registrano alcuni posti di controllo sulle principali arterie stradali in ingresso ad Addis Abeba ed anche all'aeroporto internazionale di Bole) e nella regione Amhara.

 Le Autorità etiopiche hanno sospeso Internet nei giorni immediatamente successivi agli attacchi. Il servizio è stato poi ripristinato, seppur ancora con delle criticità. Allo stato attuale la situazione è calma, tuttavia rimane fluida lungo il confine tra gli Stati Regionali dell'Amhara ed il Benshangul-Gumuz (dove negli ultimi mesi si sono verificati violenti scontri etnici ad intensità variabile), dell'Amhara e del Tigray, dell’Oromia e Somalo e nell’area di Guji e Gedeo, nello Stato Regionale “Southern Nations, Nationalities and People”.

Con riferimento a quest'ultima zona si segnala che sono in corso dalla metà di luglio 2019 manifestazioni da parte di gruppi appartenenti ai Sidama, che intendono proclamare l'autodeterminazione del popolo in Regione omonima, staccandosi dalla Regione delle Nazioni, Nazionalita' e Popoli del Sud, in contrasto con la posizione del governo federale e delle autorita' locali. Le manifestazioni stanno coinvolgendo una parte consistente della popolazione locale e si registra una massiccia presenza di forze di sicurezza federali e locali. Inoltre, si segnala che anche un altro gruppo etnico appartenente alla medesima Regione, i Wolayta, sta conducendo manifestazioni volte all’autodeterminazione.  Le città maggiormente interessate dalle manifestazioni sono: Hawassa, Soddo e Boditi. Sono possibili criticità anche lungo le strade di comunicazione all’interno dell’intera Regione. 
Si raccomanda di evitare di recarsi nella Regione delle Nazioni, Nazionalita' e Popoli del Sud, e comunque di adottare la massima cautela negli spostamenti, di evitare gli  assembramenti e di attenersi alle eventuali indicazioni delle autorità locali, in particolare nelle suddette aree
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Dopo il conflitto del 1998-2000 i rapporti fra l'Etiopia e l'Eritrea sono stati caratterizzati da una situazione di "No peace, no war" che ha portato a numerose scaramucce al confine fra i rispettivi eserciti. Nel luglio 2018 i due Paesi hanno firmato una dichiarazione che pone fine al conflitto.  Il confine rimane comunque chiuso e minato.

Fatta salva la minaccia terroristica, la capitale Addis Abeba è relativamente sicura. Si registrano tuttavia episodi di criminalità comune (scippi, rapine), anche nelle ore diurne, soprattutto nei quartieri centrali e nella zona di Merkato. Si consiglia pertanto di non allontanarsi dalle vie principali, di prestare attenzione negli spostamenti a piedi (non consigliato l’uso di borse/borselli) e di evitare trasferimenti a piedi nelle ore notturne. Inoltre a causa degli scontri avvenuti all’esterno delle moschee situate nella zona di Merkato, si suggerisce di evitare predette zone, in particolare il venerdì (giorno di massimo assembramento dei fedeli)

Rischio terrorismo

Dalla fine del 2012, l’Etiopia dispiega in Somalia un contingente militare impegnato contro il movimento terroristico Al-Shabaab. Tale esposizione eleva il livello della minaccia dell’estremismo islamista nei confronti dell’Etiopia e in particolare della capitale Addis Abeba, con particolare riferimento ad Ambasciate, hotel e ristoranti frequentati da cittadini stranieri ed altri luoghi di ritrovo. Il Governo etiopico ha segnalato in varie circostanze la minaccia di possibili attentati terroristici e i controlli nella capitale Addis Abeba sono stati resi più rigorosi, grazie anche al massiccio impiego di forze dell’ordine e servizi di intelligence. Ad Addis Abeba si consiglia di astenersi dall’uso di mezzi pubblici e di prestare la massima cautela nei locali di intrattenimento, scegliendo il più possibile hotel, ristoranti e locali dotati di sistemi di controllo all’ingresso. 

Rischi ambientali e calamita' naturali

Durante la stagione delle piogge (giugno-settembre) si raccomanda di adottare massima prudenza negli spostamenti (soprattutto fuori dalla capitale Addis Abeba) essendo le strade soggette ad improvvisi allagamenti.

Aree di particolare cautela

Dal 2015 al marzo 2018 si sono registrate a più riprese violenze tra manifestanti e forze dell’ordine negli Stati Regionali dell’Oromia e dell’Amhara. Nei primi mesi del 2018 si sono intensificate le violenze inter-etniche tra le popolazioni oromo e somale, specialmente lungo il confine tra lo Stato Regionale Oromia e lo Stato Regionale Somalo e nella regione limitrofa alle città di Harar e Dire Daua. Inoltre a marzo 2018 si sono verificati scontri nella città di Moyale (Oromia), principale punto di transito tra Etiopia e Kenya; si suggerisce quindi la massima cautela nell’attraversare la frontiera in tale località.
In Oromia, si sono registrate tensioni in particolare a: Ambo, Butajira, Debre Zeit, Gimma, Nekemte, Shashamene, Wolisso, Ziway e nelle aree limitrofe.
In Amhara, oltre al tentato colpo di stato e ai seguenti scontri a Bahar Dar dello scorso 22 giugno, si sono verificati violenti scontri etnici nel corso del corrente anno al confine con lo Stato regionale del Benshangul-Gumuz nonche' tensioni ricorrenti al confine con lo Stato regionale del Tigray e episodi di violenza nella regione di Wollo e nei dintorni della città di Dessié. Sempre in Amhara, nel corso del 2017 si sono verificate esplosioni di ordigni improvvisati ai danni di alcuni esercizi commerciali e hotel a Bahar Dar, e in un caso a Gondar; si raccomanda quindi di pernottare presso gli alberghi principali, dotati di sistema di sicurezza all’ingresso.
In ragione della volatilità della situazione, si consiglia ai connazionali di evitare gli spostamenti stradali non essenziali nelle suddette aree, preferendo invece gli spostamenti per via aerea, e di tenersi informati sugli sviluppi della situazione. Per emergenze l'Ambasciata d’Italia ad Addis Abeba è contattabile ai seguenti indirizzi email ambasciata.addisabeba@esteri.it e addisabeba.pr@esteri.it al cellulare di reperibilita’ +251 911 247 513.
A causa della presenza nel Paese di gruppi armati anti-governativi, tensioni trans-frontaliere ed inter-etniche, esistono seri rischi di sicurezza nelle aree di confine con l'Eritrea, con il Sud Sudan e con la Somalia. A seguito del nuovo corso della politica governativa del Primo Ministro Abiy Ahmed, sono stati varati alcuni provvedimenti di amnistia e di concessione del perdono a numerosi ex-combattenti, un tempo anti-governativi, alcuni dei quali sono oggi rientrati in Etiopia. Per quanto riguarda la zona al confine con l’Eritrea, la Dancalia (nello Stato Regionale Afar) rimane ad alto rischio e i viaggi in tale area sono sconsigliati. Negli ultimi anni si sono verificati attacchi letali ai danni di alcuni turisti europei, in particolare nel 2012 e nel dicembre 2017. Le Autorità etiopiche impongono l’accompagnamento dei turisti da parte di Unità armate delle Forze di sicurezza durante gli spostamenti e consigliano di affidarsi solo ad operatori turistici professionali, con comprovata esperienza nell’area.
Lo Stato regionale del Tigrai presenta rischi nelle aree maggiormente a ridosso del confine con l’Eritrea, per il rischio di mine: risulta inopportuno recarsi in località situate a nord dell’asse stradale Axum-Adua-Adigrat.
Per quanto riguarda la zona al confine con il Sud Sudan, si sconsigliano viaggi nella regione di Gambella, in quanto l’area è interessata da tensioni inter-etniche legate alla massiccia presenza di rifugiati sud-sudanesi, in fuga dalla guerra civile e dalla drammatica situazione umanitaria nel loro Paese.
Si sconsiglia qualsiasi tipo di viaggio nelle zone limitrofe alla Somalia (“Regione somala/Ogaden”), dove spesso si verificano scontri tra l’esercito regolare e gruppi di opposizione armata, nonché’ tra membri delle etnie somala e oromo. Nella zona di Dolo Ado, al confine con la Somalia, è stato ripetutamente segnalato il rischio di sequestri a danni di cittadini occidentali.

In ragione delle manifestazioni, in corso dalla metà di luglio 2019, da parte dei gruppi etnici Sidama e Wolayta nella Regione delle Nazionalita', Nazioni e Popoli del Sud, si invitano i connazionali a non recarsi in tale area, e comunque ad adoperare la massima cautela negli spostamenti ed evitare gli assembramenti. In particolare le manifestazioni stanno coinvolgendo le citta' di Hawassa, Soddo e Boditi e le principali vie di comunicazione della Regione. Per quanto riguarda la Valle dell’Omo, essendo essa ubicata nella medesima Regione delle Nazionalita', Nazioni e Popoli del Sud, si suggerisce ai connazionali di evitare viaggi ed escursioni almeno fino al termine delle manifestazioni e comunque fino a nuovo avviso. In linea generale, ad ogni modo, anche in situazioni di normalita', si consiglia di evitare escursioni solitarie ed in aree isolate, in particolare nella zona ad ovest del fiume Omo (Bench Maji zone), interessata da ricorrenti forti tensioni. Nel novembre 2016 un convoglio di turisti è stato attaccato e rapinato su una delle vie che porta ai villaggi abitati dalla tribù dei Surma. 

Avvertenze

Si consiglia ai connazionali di:
- registrare i dati relativi al viaggio che si intende effettuare nel Paese su DOVESIAMONELMONDO;
- contattare l’Ambasciata d’Italia ad Addis Abeba in tutti i casi in cui si desideri visitare luoghi al di fuori delle più comuni rotte turistiche proposte dalle agenzie di viaggio;
- seguire le indicazioni delle autorità locali, collaborando con le forze dell’ordine in caso di controlli;
- evitare manifestazioni e ogni altro tipo di assembramento;
- mantenere un’elevata soglia di attenzione e di adottare le ordinarie misure di cautela, prestando particolare attenzione ai mezzi di trasporto pubblici;
- monitorare costantemente l’evolvere della situazione consultando i media locali. Si raccomanda inoltre di mantenere comportamenti consoni alla sensibilità del luogo;
- avvalersi di agenzie turistiche (locali o internazionali) qualificate, in grado di valutare l’effettiva situazione di sicurezza e di mettere a disposizione personale con esperienza e conoscenza delle lingue locali;

- in considerazione della rigida normativa etiopica relativa ai casi di incidente stradale (ed alle gravi pene carcerarie che essa comporta), nonchè degli ampi poteri di arresto - anche solo in caso di sospetto di colpa - di cui si avvalgono queste Autorità di polizia, si sconsiglia assolutamente ai visitatori di porsi alla guida di autoveicoli in Etiopia, affidando in ogni circostanza il mezzo ad un autista locale;
- evitare ogni comportamento che possa essere interpretato come offesa ai sentimenti religiosi delle popolazioni cristiano-ortodosse e musulmane del Paese, nonché alla fierezza nazionale;
- evitare di fotografare persone o cose senza previo consenso poiché può essere considerato una grave offesa;
- evitare di fotografare l’aeroporto, edifici istituzionali, installazioni militari e altre infrastrutture sensibili che potrebbero essere considerate obiettivi strategici;
- ai fotografi/videomaker professionisti (giornalisti, documentaristi, freelance, ecc.) si raccomanda si seguire scrupolosamente la procedura stabilita dalla legge etiopica, che prevede l’ottenimento di un visto per “giornalismo” presso l’Ambasciata etiopica a Roma e, una volta presenti ad Addis Abeba, l’ottenimento di uno speciale permesso presso il Ministero delle Comunicazioni. Si sconsiglia fortemente l’utilizzo di apparecchiature professionali in Etiopia qualora in possesso di un visto turistico;
- evitare l’acquisto di armi di qualsiasi tipo, antiche e moderne, senza aver ottenuto i necessari permessi. La flagranza di reato può comportare l'arresto in attesa di giudizio;
- evitare il possesso di avorio (braccialetti, collane, ecc.) in caso di arrivo, partenza o transito presso l’aeroporto di Addis Abeba. Si sono verificati casi di sequestro dei beni, stato di fermo e comminazione di pene pecuniarie a danno di turisti, anche in transito per altre destinazioni africane.

Rapporti con gli organi di polizia e le Autorità di frontiera: i rapporti con gli organi di polizia e con le Autorità di frontiera possono risultare problematici, anche a causa di eventuali incomprensioni linguistiche. In base alle normative vigenti, è possibile essere trattenuti in stato di fermo anche per infrazioni modeste. In caso di problemi con le Autorità locali di polizia, potrebbe risultare estremamente difficile assicurare l'assistenza consolare ai connazionali, anche in considerazione della mancata adesione dell’Etiopia agli accordi internazionali in materia (“Convenzione di Vienna sulle relazioni consolari”, 1963).
In generale, in caso di problemi con le Autorità locali di polizia (stato di fermo o arresto) si consiglia di informare immediatamente l’Ambasciata d’Italia in Etiopia per la necessaria assistenza.

Normative locali rilevanti

Normativa prevista per uso e/o spaccio di droga: la produzione, l'importazione, il trasporto, l'acquisto, la detenzione e lo spaccio di sostanze stupefacenti sono punibili con la carcerazione da 3 mesi a 5 anni e multe fino a 30.000 dollari. Pene più alte sono inflitte in caso di associazione, recidiva e spaccio a minori, tossicodipendenti e minorati psichici. Il consumo di droghe leggere è scarsamente tollerato.

Normativa prevista per abusi sessuali o violenze contro i minori: le pene previste nei casi di abusi sessuali sono da 5 a 8 anni nel caso di minore al disotto di 15 anni e di 3 anni nel caso di minori tra 15 e 18 anni.
Va ricordato che coloro che commettono all’estero reati contro i minori (abusi sessuali, sfruttamento, prostituzione) vengono perseguiti al loro rientro in Italia sulla base delle leggi in vigore nel nostro Paese.

Reato di omosessualita’
In Etiopia l’atto sessuale con persona dello stesso sesso costituisce reato ai sensi degli Articoli 629-631 del Codice penale etiopico, punito da 1 a oltre 10 anni di carcere.

Informazioni per le aziende

Alla luce di quanto sopra è consigliabile adottare specifiche misure di sicurezza e attenersi scrupolosamente alle disposizioni impartite dalle autorità locali in materia di trasferimenti di personale straniero.
Si consiglia pertanto di predisporre adeguati servizi di scorta e di protezione dei lavoratori, sia sul posto di lavoro, sia nelle loro abitazioni e nei loro spostamenti.
Alle aziende italiane che inviano tecnici o maestranze in Etiopia anche solo per brevi missioni, si consiglia di richiedere:

     - alla ditta invitante di accompagnare il personale italiano nei tragitti da e per l'aeroporto, 
       spostandosi in ore diurne e limitando i percorsi stradali;
- predisporre adeguati dispositivi di sicurezza e scorta durante tutti i tragitti;
- che il personale italiano sia alloggiato in luoghi
sicuri e sorvegliati, i cui esatti recapiti
  siano comunicati alla ditta italiana;
- che al personale italiano siano garantite assistenza e sorveglianza durante lo
  svolgimento dei lavori.
Si consiglia inoltre di organizzare per tempo i pernottamenti presso alberghi dotati di sistemi di sorveglianza e di controllo dei visitatori.
Le aziende italiane sono invitate a registrare la presenza di proprie maestranze su
DOVESIAMONELMONDO e a comunicarla all'Ambasciata d'Italia ad Addis Abeba.

Informazioni fornite dal sito www.viaggiaresicuri.it - Ministero degli Affari Esteri.
Relativamente alle informazioni presenti in questa sezione, i singoli viaggiatori sono naturalmente i soli responsabili della decisione di intraprendere il viaggio e delle eventuali conseguenze negative che ne dovessero derivare.

Strutture sanitarie

Il livello dell’assistenza sanitaria nel Paese è molto carente. Ad Addis Abeba ed in alcune città principali si trovano strutture pubbliche e private dotate di attrezzature moderne, ma non sempre perfettamente funzionanti. Le condizioni igieniche non sono sempre soddisfacenti ed il personale medico e paramedico è spesso scarsamente preparato ad affrontare le emergenze.
In caso di visite in aree remote del Paese, ogni eventuale emergenza medica può avere conseguenze estreme, in considerazione della mancanza di strutture attrezzate per tali evenienze e della difficoltà dei collegamenti.

Ospedali:
Nordic Medical Center:      00251 (0) 913818801 ; 00251 (0) 939810618 ; 00251 (0) 921787120
Korean Hospital:                 00251 (0) 11-6295429 ; 00251 (0) 11-6295428
Kadisco General Hospital: 00251 (0) 11-6298902
Addis Cardiac Center:        00251 (0) 11-6634744 ; 00251 (0) 11-6634720
Black Lion Hospital:           00251 (0) 11-5511211
Balcha:                                 00251 (0) 11-5513205

Malattie presenti

Non si sono registrati casi di ebola nel Paese.
Le malattie più diffuse sono: le malattie parassitarie quali salmonella, ameba, giardiasi, ecc.; le malattie infettive quali colera, epatite A, meningite, tifo, febbre gialla, TBC; l’AIDS.
La malaria, che non è diffusa nelle regioni più elevate dell'altopiano (tra cui
la capitale Addis Abeba), è endemica nel resto del Paese. E’ suggerita la profilassi anti-malarica qualora ci si rechi in zone fuori della capitale e al di sotto dei 2000 metri.
Il Ministero della Salute etiopico e l’Organizzazione Mondiale della Sanità hanno riportato nel mese di febbraio 2013 casi di meningite nel sud del Paese.
Nel novembre 2013 sono stati segnalati casi di dengue nella zona di Dire Dawa e della Regione somala.
Per un utile approfondimento al riguardo si prega di consultare le info sanitarie
Misure preventive contro malattie trasmesse da puntura di zanzara
Per informazioni più approfondite è possibile visitare la pagina relativa all’Etiopia del sito internet dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (www.who.int). 
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Avvertenze

Si raccomanda di stipulare prima della partenza una polizza assicurativa che preveda la copertura delle spese mediche e l’eventuale rimpatrio aereo sanitario (o il trasferimento in altro Paese) del paziente.
In generale si consiglia di:
- portare con sé medicinali essenziali e di pronto soccorso, in particolare antidissenterici, antiallergici, antiparassitari e antimalarici;
- bere solo bevande in bottiglia chiusa (verificando la presenza del sigillo), evitare l’aggiunta di ghiaccio, non consumare verdure crude, alimenti preparati con uova crude e cibi congelati;
- disinfettare con cura frutta e verdura;
- per i soggetti a rischio, in considerazione dell’altitudine della capitale Addis Abeba (
2.355 metri s.l.m.), richiedere uno specifico parere medico prima del viaggio.

Vaccinazioni obbligatorie

La vaccinazione contro la febbre gialla è obbligatoria soltanto per i viaggiatori provenienti dai Paesi a rischio di trasmissione della malattia (es. Sud Sudan).
Vaccinazioni consigliate: si consigliano, previo parere medico, le vaccinazioni contro tifo, epatite A e B, poliomielite, difterite, tetano, meningite e rabbia (si veda anche info sanitarie Sicurezza sanitaria – Malattie infettive e vaccinazioni).
E’ suggerita la profilassi anti-malarica qualora ci si rechi in zone fuori della capitale e al di sotto dei 2000 metri.

Informazioni fornite dal sito www.viaggiaresicuri.it - Ministero degli Affari Esteri.
Relativamente alle informazioni presenti in questa sezione, i singoli viaggiatori sono naturalmente i soli responsabili della decisione di intraprendere il viaggio e delle eventuali conseguenze negative che ne dovessero derivare.

Mobilita'

Patente: per guidare in Etiopia occorre essere in possesso di regolare documento di guida rilasciato da queste Autorita’. La patente internazionale non risulta riconosciuta. La procedura e’ la seguente: il documento di guida italiano deve essere riconosciuto e tradotto presso l’Ufficio consolare dell’Ambasciata (costo circa 900 ETB); tale traduzione deve essere autenticata presso il Ministero degli Esteri etiopico (costo circa 300 ETB); infine, occore recarsi con tutti i documenti presso la Motorizzazione centrale di Kaliti, alla periferia sud di Addis Abeba, per ottenere la patente etiopica.
In considerazione della rigida normativa etiopica relativa ai casi di incidente stradale (ed alle gravi pene carcerarie che essa comporta), nonchè degli ampi poteri di arresto - anche solo in caso di sospetto di colpa - di cui si avvalgono queste Autorità di polizia, si sconsiglia assolutamente ai visitatori di porsi alla guida di autoveicoli in Etiopia, affidando in ogni circostanza il mezzo ad un autista locale.
In caso di incidente, a meno che non si tema per la propria incolumità, occorre attendere l’arrivo della polizia, che investigherà sul posto e condurrà gli occupanti dei veicoli coinvolti nel sinistro presso la più vicina centrale, per raccogliere le testimonianze e stendere un rapporto.

Trasporti: la rete stradale copre circa 40.000 km, molti dei quali costituiti da piste in terra battuta. Il livello di manutenzione delle strade è basso. Alcune località fuori dalla capitale sono raggiungibili solo con fuoristrada. E’ stato inaugurato nel 2014 il primo tratto autostradale del Paese (a pagamento), che collega Addis Abeba con la città di Adama/Nazareth. Il traffico è ovunque disordinato e il tasso di incidenti stradali, anche mortali, è elevato. Le strade fuori dalla capitale presentano maggiori pericoli in quanto continuamente attraversate da persone ed animali. Gli spostamenti nel Paese nelle ore diurne non presentano particolari problemi, mentre è sconsigliato circolare di notte, a causa dell'elevato rischio di incidenti.
Nella capitale Addis Abeba sono in servizio numerosi taxi e bus collettivi (questi ultimi sconsigliati). I collegamenti tra la capitale e le altre città del Paese sono garantiti, per via di terra, da un capillare servizio di autobus (tutti in partenza da Meskel Square, dove si trovano gli uffici delle compagnie) e per via aerea dalla compagnia nazionale Ethiopian Airlines.
E’ stato inaugurato nel 2015 il servizio di metroplitana leggera nella capitale Addis Abeba, ed è in fase di costruzione la nuova ferrovia Addis Abeba-Gibuti.
 
Collegamenti con l’estero: l’aeroporto internazionale di Bole ad Addis Abeba è collegato quotidianamente con le principali capitali europee, africane, mediorientali e asiatiche. Presenti anche collegamenti con le Americhe.
Le principali compagnie sono Ethiopian Airlines, Turkish Airlines, Emirates, Egyptair, Lufthansa.
La Ethiopian Airlines assicura un volo diretto giornaliero Addis Abeba – Roma Fiumicino, che prosegue per Milano Malpensa quattro giorni la settimana.

Per informazioni di carattere generale sulla sicurezza dei voli e sulle compagnie aeree dei Paesi cui è vietato operare nello spazio aereo UE in quanto non in regola con gli standard di sicurezza dell’Agenzia Europea per la Sicurezza Aerea, si consiglia di consultare la sezione "Sicurezza aerea" curata in collaborazione con l’Enac ed il sito della Commissione Europea.

Informazioni fornite dal sito www.viaggiaresicuri.it - Ministero degli Affari Esteri.
Relativamente alle informazioni presenti in questa sezione, i singoli viaggiatori sono naturalmente i soli responsabili della decisione di intraprendere il viaggio e delle eventuali conseguenze negative che ne dovessero derivare.

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