Etiopia 2018

Destinazione: Etiopia

Tipo Vacanza: Viaggi su Misura

Periodo: Ottobre 2017 - Maggio 2018

La Nostra Proposta

Da: € 2400

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 Le stele, i monasteri, le chiese, gli affreschi: alla scoperta della religione Copta negli incantevoli paesaggi d’ Etiopia.

 Viaggio di 11 giorni, partenza da Genova

Tour in Jeep 4x4

 

Valido al 24.05.2018, pubblicato il 17.04.2018

Informazioni Generali

•    Documentazione necessaria per l’ingresso nel Paese

Passaporto: necessario, con validità residua di almeno 6 mesi.

Viaggi all’estero dei minori: si prega di consultare l’approfondimento: Prima di partire - documenti per viaggi all’estero di minori” sulla home page di questo sito.

Visto d’ingresso: necessario, da richiedersi presso l’Ambasciata di Etiopia a Roma.
 Il visto turistico può essere ottenuto anche all’arrivo all’aeroporto di Addis Abeba (ad eccezione dei cittadini italiani di origine eritrea i quali non possono avvalersi del rilascio del visto all’aeroporto).
Sulla base delle più recenti disposizioni, all’aeroporto internazionale di Addis Abeba vengono  rilasciati, alla tariffa di 50 Dollari o il corrispettivo in Euro (al momento 48 Euro), visti turistici validi 30 giorni (in alcuni casi anche 90 giorni – da verificare prima della partenza con l’Ambasciata di Etiopia a Roma).  
I connazionali interessati a prolungare la propria permanenza in Etiopia dovranno recarsi personalmente, nei giorni immediatamente precedenti la scadenza del primo visto rilasciato, all’Ufficio Immigrazione (“FDRE Main Department for Immigration and National Affairs”, comunemente noto anche come “Immigration Office”, situato nella zona delle Poste centrali, dell’Ospedale Black Lion e dell’Ambasciata di Svezia), muniti di passaporto, una fototessera e 100 Dollari. Si fa presente che eventuali successivi rinnovi sono soggetti a tariffe molto elevate (150 Dollari per il secondo rinnovo, 200 per il terzo) e che, in caso di permanenza nel Paese oltre i termini di scadenza del visto, sono previste multe e possono sorgere difficoltà. Pertanto si raccomanda di non protrarre la permanenza in Etiopia oltre i termini di scadenza del visto. 
Si raccomanda di rispettare in maniera scrupolosa la normativa locale in materia di ingresso, transito e residenza nel Paese, quale che sia la motivazione del viaggio in Etiopia (turismo, lavoro, missione umanitaria, giornalismo, ecc). Occorre, in particolare, assicurarsi di essere in possesso di tutte le autorizzazioni previste dalla normativa. In caso di ingresso nel Paese con visto turistico, non sarà possibile entrare un rapporto/contratto di lavoro (anche se di volontariato) e ottenere un permesso di residenza per motivi di lavoro.

Formalità valutarie e doganali: si richiama l’attenzione sulla necessità di rispettare scrupolosamente la normativa valutaria etiopica, astenendosi dal ricorrere al cambio in nero. La valuta estera importata nel Paese deve essere dichiarata qualora superiore a 3.000 Dollari (o equivalenti in altra valuta). All'uscita dal Paese potrebbe essere chiesto di esibire la documentazione attestante la regolarità dei cambi effettuati durante la permanenza (ricevute bancarie). Al momento di lasciare il Paese non è consentito il possesso di più di 200 birr (ETB). L’uso della carta di credito è limitato ai principali esercizi commerciali. Sono diffusi, nelle principali città, sportelli bancari automatici.
La normativa etiopica non consente l’esportazione di manufatti ritenuti di interesse storico. A causa della generale impreparazione delle Autorità di frontiera a riconoscere tali manufatti, si sono verificati recentemente casi di sequestro di oggetti del tutto comuni, acquistati da turisti nei normali mercati. Si consiglia pertanto di richiedere sempre, e di custodire attentamente, le ricevute di acquisto, per poterle esibire alle predette Autorità doganali in caso di contestazione.
Alcuni problemi si sono verificati anche in casi di esportazione di prodotti agricoli (frutta e caffè), seppure solo per consumo personale.

Questione telefoni cellulari stranieri in Etiopia
A partire dal mese di settembre 2017 Ethio Telecom, la compagnia telefonica pubblica etiopica  che opera nel Paese in regime di monopolio, ha introdotto un sistema di registrazione dei telefoni cellulari, al fine di controllarne l’importazione e assicurare il pagamento delle relative tasse. In base a tal sistema, il codice identificativo di ogni cellulare (IMEI) e’ automaticamente associato alla sua SIM card etiopica e tali dati vengono conservati in un database che permette ad Ethio Telecom e alle Autorita’ doganali di identificare e bloccare eventuali apparecchi rubati od importati irregolarmente.  Conseguentemente, coloro che introducono nel Paese un telefono acquistato all’estero sono tenuti, per poterlo utilizzare, ad effettuarne la registrazione presso un ufficio della compagnia telefonica appositamente creato. Questa nuova procedura potrebbe creare inconvenienti per i turisti italiani in arrivo, che potrebbero trovarsi impossibilitati ad utilizzare il proprio cellulare italiano senza previa registrazione presso l’operatore telefonico etiopico.

Informazioni fornite dal sito www.viaggiaresicuri.it - Ministero degli Affari Esteri.
Relativamente alle informazioni presenti in questa sezione, i singoli viaggiatori sono naturalmente i soli responsabili della decisione di intraprendere il viaggio e delle eventuali conseguenze negative che ne dovessero derivare.

Valido al 24.05.2018, pubblicato il 17.04.2018

Sicurezza

•    Indicazioni generali, ordine pubblico, criminalità
L’Etiopia gode di una relativa stabilità sotto il profilo della sicurezza; tuttavia il 16 marzo 2018, per la seconda volta in due anni, le Autorità hanno decretato lo stato di emergenza (sino al 18 agosto 2018), a causa delle tensioni che si sono nuovamente registrate in numerose aree dello Stato Regionale Oromia, nello Stato Regionale Amhara, nell’area tra le città di Harar e Dire Daua e lungo il confine tra gli Stati Regionali Oromia e Somalo.
Fatta salva la minaccia terroristica, la capitale Addis Abeba è relativamente sicura. Si registrano tuttavia episodi di criminalità comune (scippi, rapine), anche nelle ore diurne, soprattutto nei quartieri centrali e nella zona di Merkato. Si consiglia pertanto di non allontanarsi dalle vie principali, di prestare attenzione negli spostamenti a piedi (non consigliato l’uso di borse/borselli) e di evitare trasferimenti a piedi nelle ore notturne. Inoltre a causa degli scontri avvenuti all’esterno delle moschee situate nella zona di Merkato, si suggerisce di evitare predette zone, in particolare il venerdì (giorno di massimo assembramento dei fedeli).

•    Rischio terrorismo
Dalla fine del 2012, l’Etiopia dispiega in Somalia un contingente militare impegnato contro il movimento terroristico Al-Shabaab. Tale esposizione eleva il livello della minaccia dell’estremismo islamista nei confronti dell’Etiopia e in particolare della capitale Addis Abeba, con particolare riferimento ad Ambasciate, hotel e ristoranti frequentati da cittadini stranieri ed altri luoghi di ritrovo. Il Governo etiopico ha segnalato in varie circostanze la minaccia di possibili attentati terroristici e i controlli nella capitale Addis Abeba sono stati resi più rigorosi, grazie anche al massiccio impiego di forze dell’ordine e servizi di intelligence. Ad Addis Abeba si consiglia di astenersi dall’uso di mezzi pubblici e di prestare la massima cautela nei locali di intrattenimento, scegliendo il più possibile hotel, ristoranti e locali dotati di sistemi di controllo all’ingresso.

•    Aree di particolare cautela
Continuano a registrarsi violenze tra manifestanti e forze dell’ordine negli Stati Regionali dell’Oromia e dell’Amhara.
Nei primi mesi del 2018 si sono intensificate le violenze inter-etniche tra le popolazioni oromo e somale, specialmente lungo il confine tra lo Stato Regionale Oromia e lo Stato Regionale Somalo e nella regione limitrofa alle città di Harar e Dire Daua. A piu’ riprese nel 2018 la città di Moyale (Oromia), principale punto di transito tra Etiopia e Kenya, è stata teatro di scontri; si raccomanda quindi la massima cautela qualora si decida di attraversare la frontiera in tale località.
In Oromia, si sono registrate tensioni in particolare a: Ambo, Butajira, Debre Zeit, Gimma, Nekemte, Shashamene, Wolisso, Ziway e nelle aree limitrofe.
In Amhara si sono verificate tensioni nella regione di Wollo e nei dintorni della città di Dessié. Sempre in Amhara, nel corso del 2017 si sono verificate esplosioni di ordigni improvvisati ai danni di alcuni esercizi commerciali e hotel a Bahar Dar, e in un caso a Gondar; si raccomanda quindi di pernottare presso gli alberghi principali, dotati di sistema di sicurezza all’ingresso.
In ragione della volatilità della situazione, si consiglia ai connazionali di evitare gli spostamenti stradali non essenziali nelle suddette aree, preferendo invece gli spostamenti per via aerea, e di tenersi informati sugli sviluppi della situazione. Per emergenze l'Ambasciata d’Italia ad Addis Abeba è contattabile ai seguenti indirizzi email ambasciata.addisabeba@esteri.it e addisabeba.pr@esteri.it al cellulare di reperibilita’ +251 911 247 513.
A causa della presenza nel Paese di gruppi armati anti-governativi, tensioni trans-frontaliere ed inter-etniche, esistono seri rischi di sicurezza nelle aree di confine con l'Eritrea, con il Sud Sudan e con la Somalia.
Per quanto riguarda la zona al confine con l’Eritrea, la Dancalia (nello Stato Regionale Afar) rimane ad alto rischio e i viaggi in tale area sono sconsigliati. Negli ultimi anni si sono verificati attacchi letali ai danni di alcuni turisti europei, in particolare nel 2012 e nel dicembre 2017. Le Autorità etiopiche impongono l’accompagnamento dei turisti da parte di Unità armate delle Forze di sicurezza durante gli spostamenti e consigliano di affidarsi solo ad operatori turistici professionali, con comprovata esperienza nell’area.
Lo Stato regionale del Tigrai presenta rischi nelle aree maggiormente a ridosso del confine con l’Eritrea, per le possibili schermaglie armate tra l’esercito etiopico e quello eritreo (verificatesi da ultimo il 12 e 13 giugno 2016) e il rischio di mine: risulta inopportuno recarsi in località situate a nord dell’asse stradale Axum-Adua-Adigrat.
Per quanto riguarda la zona al confine con il Sud Sudan, si sconsigliano viaggi nella regione di Gambella, in quanto l’area è interessata da tensioni inter-etniche legate alla massiccia presenza di rifugiati sud-sudanesi, in fuga dalla guerra civile e dalla drammatica situazione umanitaria nel loro Paese.
Si sconsiglia qualsiasi tipo di viaggio nelle zone limitrofe alla Somalia (“Regione somala/Ogaden”), dove spesso si verificano scontri tra l’esercito regolare e gruppi di opposizione armata, nonché’ tra membri delle etnie somala e oromo. Nella zona di Dolo Ado, al confine con la Somalia, è stato ripetutamente segnalato il rischio di sequestri a danni di cittadini occidentali.
Per quanto riguarda la Valle dell’Omo, si consiglia di evitare escursioni solitarie ed in aree isolate, in particolare nella zona ad ovest del fiume Omo (Bench Maji zone), interessata da ricorrenti forti tensioni. Nel novembre 2016 un convoglio di turisti è stato attaccato e rapinato su una delle vie che porta ai villaggi abitati dalla tribù dei Surma.

•    Avvertenze
Si consiglia ai connazionali di:
- registrare i dati relativi al viaggio che si intende effettuare nel Paese sul sito portale DOVESIAMONELMONDO;
- contattare l’Ambasciata d’Italia ad Addis Abeba in tutti i casi in cui si desideri visitare luoghi al di fuori delle più comuni rotte turistiche proposte dalle agenzie di viaggio;
- seguire le indicazioni delle autorità locali, collaborando con le forze dell’ordine in caso di controlli;
- evitare manifestazioni e ogni altro tipo di assembramento;
- mantenere un’elevata soglia di attenzione e di adottare le ordinarie misure di cautela, prestando particolare attenzione ai mezzi di trasporto pubblici;
- monitorare costantemente l’evolvere della situazione consultando i media locali. Si raccomanda inoltre di mantenere comportamenti consoni alla sensibilità del luogo;
- avvalersi di agenzie turistiche (locali o internazionali) qualificate, in grado di valutare l’effettiva situazione di sicurezza e di mettere a disposizione personale con esperienza e conoscenza delle lingue locali;
- in considerazione della rigida normativa etiopica relativa ai casi di incidente stradale (ed alle gravi pene carcerarie che essa comporta), nonchè degli ampi poteri di arresto - anche solo in caso di sospetto di colpa - di cui si avvalgono queste Autorità di polizia, si sconsiglia assolutamente ai visitatori di porsi alla guida di autoveicoli in Etiopia, affidando in ogni circostanza il mezzo ad un autista locale;
- evitare ogni comportamento che possa essere interpretato come offesa ai sentimenti religiosi delle popolazioni cristiano-ortodosse e musulmane del Paese, nonché alla fierezza nazionale;
- evitare di fotografare persone o cose senza previo consenso poiché può essere considerato una grave offesa;
- evitare di fotografare l’aeroporto, edifici istituzionali, installazioni militari e altre infrastrutture sensibili che potrebbero essere considerate obiettivi strategici;
- ai fotografi/videomaker professionisti (giornalisti, documentaristi, freelance, ecc.) si raccomanda si seguire scrupolosamente la procedura stabilita dalla legge etiopica, che prevede l’ottenimento di un visto per “giornalismo” presso l’Ambasciata etiopica a Roma e, una volta presenti ad Addis Abeba, l’ottenimento di uno speciale permesso presso il Ministero delle Comunicazioni. Si sconsiglia fortemente l’utilizzo di apparecchiature professionali in Etiopia qualora in possesso di un visto turistico;
- evitare l’acquisto di armi di qualsiasi tipo, antiche e moderne, senza aver ottenuto i necessari permessi. La flagranza di reato può comportare l'arresto in attesa di giudizio;
- evitare il possesso di avorio (braccialetti, collane, ecc.) in caso di arrivo, partenza o transito presso l’aeroporto di Addis Abeba. Si sono verificati casi di sequestro dei beni, stato di fermo e comminazione di pene pecuniarie a danno di turisti, anche in transito per altre destinazioni africane.

Rapporti con gli organi di polizia e le Autorità di frontiera: i rapporti con gli organi di polizia e con le Autorità di frontiera possono risultare problematici, anche a causa di eventuali incomprensioni linguistiche. In base alle normative vigenti, è possibile essere trattenuti in stato di fermo anche per infrazioni modeste. In caso di problemi con le Autorità locali di polizia, potrebbe risultare estremamente difficile assicurare l'assistenza consolare ai connazionali, anche in considerazione della mancata adesione dell’Etiopia agli accordi internazionali in materia (“Convenzione di Vienna sulle relazioni consolari”, 1963).
In generale, in caso di problemi con le Autorità locali di polizia (stato di fermo o arresto) si consiglia di informare immediatamente l’Ambasciata d’Italia in Etiopia per la necessaria assistenza.

•    Normative locali rilevanti
Reato di omosessualita’

In Etiopia l’atto sessuale con persona dello stesso sesso costituisce reato ai sensi degli Articoli 629-631 del Codice penale etiopico, punito da 1 a oltre 10 anni di carcere.

Normativa prevista per uso e/o spaccio di droga: la produzione, l'importazione, il trasporto, l'acquisto, la detenzione e lo spaccio di sostanze stupefacenti sono punibili con la carcerazione da 3 mesi a 5 anni e multe fino a 30.000 dollari. Pene più alte sono inflitte in caso di associazione, recidiva e spaccio a minori, tossicodipendenti e minorati psichici. Il consumo di droghe leggere è scarsamente tollerato.

Normativa prevista per abusi sessuali o violenze contro i minori: le pene previste nei casi di abusi sessuali sono da 5 a 8 anni nel caso di minore al disotto di 15 anni e di 3 anni nel caso di minori tra 15 e 18 anni.
Va ricordato che coloro che commettono all’estero reati contro i minori (abusi sessuali, sfruttamento, prostituzione) vengono perseguiti al loro rientro in Italia sulla base delle leggi in vigore nel nostro Paese.

•    Informazioni per le aziende
Alla luce di quanto sopra è consigliabile adottare specifiche misure di sicurezza e attenersi scrupolosamente alle disposizioni impartite dalle autorità locali in materia di trasferimenti di personale straniero.
Si consiglia pertanto di predisporre adeguati servizi di scorta e di protezione dei lavoratori, sia sul posto di lavoro, sia nelle loro abitazioni e nei loro spostamenti.
Alle aziende italiane che inviano tecnici o maestranze in Etiopia anche solo per brevi missioni, si consiglia di richiedere:
     - alla ditta invitante di accompagnare il personale italiano nei tragitti da e per l'aeroporto,  
       spostandosi in ore diurne e limitando i percorsi stradali;
- predisporre adeguati dispositivi di sicurezza e scorta durante tutti i tragitti;
- che il personale italiano sia alloggiato in luoghi sicuri e sorvegliati, i cui esatti recapiti
  siano comunicati alla ditta italiana;
- che al personale italiano siano garantite assistenza e sorveglianza durante lo
  svolgimento dei lavori.
Si consiglia inoltre di organizzare per tempo i pernottamenti presso alberghi dotati di sistemi di sorveglianza e di controllo dei visitatori.
Le aziende italiane sono invitate a registrare la presenza di proprie maestranze sul portale DOVESIAMONELMONDO

Informazioni fornite dal sito www.viaggiaresicuri.it - Ministero degli Affari Esteri.
Relativamente alle informazioni presenti in questa sezione, i singoli viaggiatori sono naturalmente i soli responsabili della decisione di intraprendere il viaggio e delle eventuali conseguenze negative che ne dovessero derivare.

Valido al 24.05.2018, pubblicato il 17.04.2018

Situazione sanitaria

•    Strutture Sanitarie
Il livello dell’assistenza sanitaria nel Paese è molto carente. Ad Addis Abeba ed in alcune città principali si trovano strutture pubbliche e private dotate di attrezzature moderne, ma non sempre perfettamente funzionanti. Le condizioni igieniche non sono sempre soddisfacenti ed il personale medico e paramedico è spesso scarsamente preparato ad affrontare le emergenze.
In caso di visite in aree remote del Paese, ogni eventuale emergenza medica può avere conseguenze estreme, in considerazione della mancanza di strutture attrezzate per tali evenienze e della difficoltà dei collegamenti.
Per i contatti dei principali ospedali, vedi la sezione Informazioni utili nel Paese

•    Malattie presenti
Non si sono registrati casi di ebola nel Paese.
Le malattie più diffuse sono: le malattie parassitarie quali salmonella, ameba, giardiasi, ecc.; le malattie infettive quali colera, epatite A, meningite, tifo, febbre gialla, TBC; l’AIDS.
La malaria, che non è diffusa nelle regioni più elevate dell'altopiano (tra cui la capitale Addis Abeba), è endemica nel resto del Paese. E’ suggerita la profilassi anti-malarica qualora ci si rechi in zone fuori della capitale e al di sotto dei 2000 metri.
Il Ministero della Salute etiopico e l’Organizzazione Mondiale della Sanità hanno riportato nel mese di febbraio 2013 casi di meningite nel sud del Paese.
Nel novembre 2013 sono stati segnalati casi di dengue nella zona di Dire Dawa e della Regione somala.
Per un utile approfondimento al riguardo si prega di consultare il seguente link Misure preventive contro malattie trasmesse da puntura di zanzara.
Per informazioni più approfondite è possibile visitare la pagina relativa all’Etiopia del sito internet dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (www.who.int).

•    Avvertenze
Si raccomanda di stipulare prima della partenza una polizza assicurativa che preveda la copertura delle spese mediche e l’eventuale rimpatrio aereo sanitario (o il trasferimento in altro Paese) del paziente.
In generale si consiglia di:
- portare con sé medicinali essenziali e di pronto soccorso, in particolare antidissenterici, antiallergici, antiparassitari e antimalarici;
- bere solo bevande in bottiglia chiusa (verificando la presenza del sigillo), evitare l’aggiunta di ghiaccio, non consumare verdure crude, alimenti preparati con uova crude e cibi congelati;
- disinfettare con cura frutta e verdura;
- per i soggetti a rischio, in considerazione dell’altitudine della capitale Addis Abeba (2.355 metri s.l.m.), richiedere uno specifico parere medico prima del viaggio.

•    Vaccinazioni obbligatorie
La vaccinazione contro la febbre gialla è obbligatoria soltanto per i viaggiatori provenienti dai Paesi a rischio di trasmissione della malattia (es. Sud Sudan).
Vaccinazioni consigliate: si consigliano, previo parere medico, le vaccinazioni contro tifo, epatite A e B, poliomielite, difterite, tetano, meningite e rabbia (si veda anche il seguente link Sicurezza sanitaria – Malattie infettive e vaccinazioni).
E’ suggerita la profilassi anti-malarica qualora ci si rechi in zone fuori della capitale e al di sotto dei 2000 metri.

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Valido al 24.05.2018, pubblicato il 17.04.2018

Viabilita

Patente: per guidare in Etiopia occorre essere in possesso di regolare documento di guida rilasciato da queste Autorita’. La patente internazionale non risulta riconosciuta. La procedura e’ la seguente: il documento di guida italiano deve essere riconosciuto e tradotto presso l’Ufficio consolare dell’Ambasciata (costo circa 900 ETB); tale traduzione deve essere autenticata presso il Ministero degli Esteri etiopico (costo circa 300 ETB); infine, occore recarsi con tutti i documenti presso la Motorizzazione centrale di Kaliti, alla periferia sud di Addis Abeba, per ottenere la patente etiopica.
In considerazione della rigida normativa etiopica relativa ai casi di incidente stradale (ed alle gravi pene carcerarie che essa comporta), nonchè degli ampi poteri di arresto - anche solo in caso di sospetto di colpa - di cui si avvalgono queste Autorità di polizia, si sconsiglia assolutamente ai visitatori di porsi alla guida di autoveicoli in Etiopia, affidando in ogni circostanza il mezzo ad un autista locale.
In caso di incidente, a meno che non si tema per la propria incolumità, occorre attendere l’arrivo della polizia, che investigherà sul posto e condurrà gli occupanti dei veicoli coinvolti nel sinistro presso la più vicina centrale, per raccogliere le testimonianze e stendere un rapporto.

Trasporti: la rete stradale copre circa 40.000 km, molti dei quali costituiti da piste in terra battuta. Il livello di manutenzione delle strade è basso. Alcune località fuori dalla capitale sono raggiungibili solo con fuoristrada. E’ stato inaugurato nel 2014 il primo tratto autostradale del Paese (a pagamento), che collega Addis Abeba con la città di Adama/Nazareth. Il traffico è ovunque disordinato e il tasso di incidenti stradali, anche mortali, è elevato. Le strade fuori dalla capitale presentano maggiori pericoli in quanto continuamente attraversate da persone ed animali. Gli spostamenti nel Paese nelle ore diurne non presentano particolari problemi, mentre è sconsigliato circolare di notte, a causa dell'elevato rischio di incidenti.
Nelle capitale Addis Abeba sono in servizio numerosi taxi e bus collettivi (questi ultimi sconsigliati). I collegamenti tra la capitale e le altre città del Paese sono garantiti, per via di terra, da un capillare servizio di autobus (tutti in partenza da Meskel Square, dove si trovano gli uffici delle compagnie) e per via aerea dalla compagnia nazionale Ethiopian Airlines.
E’ stato inaugurato nel 2015 il servizio di metroplitana leggera nella capitale Addis Abeba, ed è in fase di costruzione la nuova ferrovia Addis Abeba-Gibuti.

Collegamenti con l’estero: l’aeroporto internazionale di Bole ad Addis Abeba è collegato quotidianamente con le principali capitali europee, africane, mediorientali e asiatiche. Presenti anche collegamenti con le Americhe. Le principali compagnie sono Ethiopian Airlines, Turkish Airlines, Emirates, Egyptair, Lufthansa.
La Ethiopian Airlines assicura un volo diretto giornaliero Addis Abeba – Roma Fiumicino, che prosegue per Milano Malpensa quattro giorni la settimana.

Per informazioni di carattere generale sulla sicurezza dei voli e sulle compagnie aeree dei Paesi cui è vietato operare nello spazio aereo UE in quanto non in regola con gli standard di sicurezza dell’Agenzia Europea per la Sicurezza Aerea, si consiglia di consultare la sezione  “Sicurezza aerea” curata in collaborazione con l’Enac, sulla home page di questo sito e il sito della Commissione Europea.

Informazioni fornite dal sito www.viaggiaresicuri.it - Ministero degli Affari Esteri.
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